Mario Molteni Precedente
I NOBEL ITALIANI
Medaglie dello stabilimento S.Johnson - 1978

PERCHE'
« I NOBEL ITALIANI »
La
storia delle « medaglie Johnson » ha inizio nel 1836 quando i Johnson, accanto
alla loro precedente produzione di bottoni, stemmi e borchie metalliche,
iniziarono la coniazione di medaglie.
Quell'inizio
lontano e prestigioso ha lasciato la sua impronta incancellabile nella visione
di lavoro dei Johnson che, pur avendo in seguito aggiornato continuamente i
metodi di lavorazione della Ditta, hanno sempre puntato a conservare alla
propria produzione il sapore inconfondibile che mano e gusto d'uomo conferiscono
all'oggetto: per questo la Ditta mantiene e valorizza al massimo ancor oggi il
proprio efficiente e nutrito reparto d'incisione dove il lavoro segue in molti
casi i metodi delle origini e dove non di rado viene richiesto ancor oggi agli
incisori più esperti lo stampo a totale incisione manuale diretta. Benchè essi
stessi abbiano introdotto nell'ambiente del loro lavoro le macchine più
moderne, i Johnson continuano a combattere contro la tendenza attuale a ridurre
la medaglia, nata in epoca rinascimentale come oggetto d'arte, a semplice
prodotto industriale:ed è questa la vera ragione per cui nel mondo dei
collezionisti esiste la definizione « medaglie Johnson ».
Collezionisti
essi stessi da generazioni oltre ( e forse più) che industriali, tutti i
Johnson che da quasi centocinquanta anni si susseguono, di padre in figlio, alla
direzione della Ditta hanno avvertito e difeso il fascino di un oggetto che è
anche un mezzo insostituibile di documentazione del passato.
In
questo senso i Johnson hanno anche valutato l'immenso Archivio della Ditta,
sotto i cui torchi sono passati in un secolo e mezzo tutti gli avvenimenti e i
personaggi maggiori e minori del nostro paese: a questo grandioso volume di
storia patria in metallo sono state dedicate cure opportune, per cui il
riordino, la conservazione e la catalogazione continuamente aggiornati ne fanno
una ricchissima miniera di documentazione.
Sempre
collezionisti più ( ed in questo caso ancor prima) che industriali, i Johnson
hanno cercato di difendere anche con la loro attività d'editori di testi
sull'argomento, il significato dell'oggetto cui è dedicata la loro produzione .
Dopo
i testi completissimi editi da Stefano Johnson nel 1915 { sulla Storia della
Guerra di Libia nelle medaglie) e nel 1920 {sulla Storia della I Guerra Mondiale
nelle medaglie) vi fu una lunga sosta: l',attività editoriale della Ditta è
ripresa ne11966, con l'edizione del grosso volume di Velia Johnson: Una famiglia
di artigiani medaglisti, che rifaceva, attraverso la storia della Ditta e delle
medaglie coniate dai Johnson in 130 anni, la storia di 130 anni di vita
italiana.
Dal
1970 la Ditta è editrice di una rivista semestrale, « Medaglia » dedicata
alla medaglia antica e moderna, di cui sono stati pubblicati finora tredici
grossi fascicoli e che è considerata una pubblicazione di studio e d'arte di
buon livello in Italia e all'estero. Dall'inizio di questo secolo, con
l'introduzione dei nuovi metodi di meccanizzazione nella produzione delle
medaglie coniate, la figura dell'incisore, di cui si è parlato, viene
sostituita dalla figura dell'artista, autore del modello da cui la macchina deve
ricavare lo stampo: è innegabile che questo fatto ha aperto alla medaglia nuove
prospettive, diffondendo accanto alla medaglia « documento di fatti e
personaggi » la medaglia è oggetto d'arte ».
Infatti
negli ultimi settanta anni gli scultori, anche di grande nome, che hanno
preparato modelli per medaglie sono numerosi.
È lo stesso Archivio della Ditta Johnson a farne fede: vi si trovano infatti
tutte le medaglie firmate da Ludovico Pogliaghi e da Egidio Boninsegna alla fine
del secolo scorso e all'inizio di questo secolo, le medaglie eseguite da
Leonardo Bistolfi nel primo decennio del'900, le medaglie di Davide Calandra, di
Giannino Castiglioni, di Arrigo Minerbi, di Edoardo Rubino, eseguite nel periodo
tra le due guerre, le poche medaglie create da Arturo Martini subito dopo
l'ultima guerra.
Infine,
negli ultimi trent'anni troviamo nell'Archivio ]ohnson le numerose medaglie
create da Pericle Fazzini, da Emilio Greco, da Enrico Manfrini, da Nereo
Costantini e, più recentemente, da Luciano Minguzzi, da Mario Molteni, da
Luciano Ceschia, da Angelo Grilli, da Virginio Ciminaghi.
Si
noterà che tutti i citati sono nomi di scultori e non di medaglisti: sono stati
scelti a dimostrazione del fatto che l'interesse degli scultori per la medaglia
è andato gradatamente aumentando, dopo l'introduzione del pantografo che ha
dato la possibilità di realizzare meccanicamente il punzone per la coniazione
da un grande modello preparato dallo scultore.
Questo
fatto ha permesso negli ultimi tempi la realizzazione e la diffusione della
medaglia da collezione, un multiplo d'arte valido in quanto tale. In questo
settore i ]ohnson sono stati decisamente pionieri e restano tuttora gli unici
produttori di un tipo di medaglia coniata che nulla ha da invidiare alla
medaglia fusa: la loro serie di medaglie « Annuali » da collezione, centrate
ogni anno sugli avvenimenti nazionali o internazionali di maggiore interesse, ha
avuto inizio nel 1948, prosegue da allora senza soste e allinea ormai più di
cinquanta medaglie i cui modelli sono dovuti a più di venticinque diversi
artisti italiani contemporanei, medaglisti o scultori. Ognuno di questi artisti
è stato lasciato assoluta mente libero quanto a stile e a concezione e la
serie, che continua, costituisce oggi una piccola affascinante galleria della
medaglia italiana contemporanea.
La
più recente iniziativa della Ditta Johnson in questo settore è la creazione di
una serie per collezionisti dedicata agli italiani che furono insigniti del
Premio Nobel, a partire dall'epoca di fondazione del Premio stesso.
La
serie « I Nobel italiani » è nata nel 1975, a seguito del conferimento del
Premio Nobel per la letteratura al poeta e scrittore italiano Eugenio Montale.
L'Italia
è rappresentata egregiamente negli Annali del Premio Nobel , per il numero e
per la rilevanza delle personalità italiane a cui il Premio stesso è stato
conferito nel tempo.
La
serie di medaglie « I Nobel italiani », presentata in questo testo, è
dimostrativa del considerevole apporto che l'Italia continua a dare alla cultura
mondiale e l'argomento giustifica l'alto livello artistico che si è voluto dare
a queste medaglie.
Cesare
Johnson
Delle
arti plastiche la scultura per essere realizzata è quella che necessita di
maggiori dipendenze di interventi della collaborazione di un « altro » che sa.
Per
fare medaglie questa è una regola fissa e colui che sa è l'incisore.
Per
la realizzazione delle medaglie della serie dei « Nobel italiani » dai nostri
gessi questo il sapere ci ha dato la possibilità di ottenere tutto quello che
volevamo.
A
coloro che sanno e che si identificano in questo caso negli incisori dello
Stabilimento Stefano Johnson: Tullio Martinenghi Nicola Micoli Veniero Mineni
Luciano
Ceschia
'); //-->