Enrico wrote: lanciatore nanomolecolare al plasma assemblabile in volo e riutilizzabile in piu' missioni Simulazione : assembare in volo e' questo l'obbiettivo del lanciatore : premesso che il plasma e' un materiale fluido costituito da particelle in movimento cariche. Si descriveuna equazione del moto che in alta altmosfera si assume l'assenza di collisioni tra particelle paria (esperssione 10) la teoria permette di determinare i diversi tipi di oscrillazione che caratterizano il plasma ma come avanza il plasma fisicamente : e come le nanomolecole si uniscono tra loro ? sono molecole di dna ricoperte con atomi di metallo, formano un così un cavo conduttore che oltretutto si assembla da solo (come appunto il Dna). Combinando le due cose, lo schema di un transistor, cioè il componente fondamentale di ogni circuito logico, e puo' poi diventare attivo a seconda della frequenza che viene irradiata da terra ( se e'frequenza bassa il sistama plasma e' stabile ) Si puo' qundi ipotizzare il controllo del fattore di dispersione ovvero il legame funzionale tra frequenza e lunghezza d'onda che contine tutte le informaini al fenomeno oscillatorioin esame Le onde nel plasma posso essere di due tipielettrosatiche B=0 e elettromagnetiche Bdiverso da 0 quindi si avrebbero due tipi di circuiti uno costituito da elettroni ( che servirebbe come forza di alimentazione e di mesaggi) e uno costituito da ioni che servirebbe per assemblare e rispezzettare scheda il circuito elettronico di lavoro la struttura e' governata dal dna . alle quote operative del circuito dove il campo e' in buona approssimazione pari a B= 0.3 gauss la frequenza + 1 MHz + 10 MHz Vediamo come vengono assemblate i circiti dei transistor: mediante l'equazione del moto che si comporta come un gia' vista in precenza e in relazione con la relazione di dispersione delle onde ioniche generalmete dete onde ionico acustiche essendo il meccanismo con cui esse si sviluppano analogo a quello delle onde sonore .. Si avrea una impacchettamento nella zona di unione dei due fronti d'onda e in quelle zone si salderanno i nostri ioni molecolari e li rimaranno fintanto che ci saranno i fenomeni di compressione poi una volta che il circuito sara' attivo ci potra' essere una fase di rarefazione che in alcuni casi potrebbe dire ma come L'utilizzo di propulsione spaziale convenzionale non potra' mai portare quasi gratis il materiale dalla ionosfera al 34 km di altezza mentre le molecole ionizzate dai fenomeni di Hessdaeln possono caricare e spingere scaimi di particelle che si autoassemblano quandoi vengono investite dalla tempesta solare che quindi in particolari momenti temporali puo' mediante il suo flusso di particelle compattare e ionizzare e qundi sia fisicamente assemblare e sia dare energia elettrica al dispositivo che una volta autoassemblato e orientato puo' svolgere il suo lavoro con l'ausilio del solo campo magnetico terrestre o del' effetto del teteret . Il plasma ha una neutralita' di carica e quindi l'oggetto e' stabile se si vuole inserire un nuovo oggettodideve fare leva sul principio che tale princio puo' essere violato nel momento che nel priodo di oscillazione del plasma omeg + radice ne al quadato frato m e e Eshel Ben-Jacob, dell'Università di Tel Aviv, ha già in mente i nanochip. Che si potrebbero basare su due principi. Primo: i legami chimici tra gli atomi di una molecola possono funzionare come "tunnel" per superare la barriera di potenziale elettrico che esiste tra loro. Secondo: oggi sappiamo come ricoprire una molecola di Dna con atomi di metallo, formando così un cavo conduttore che oltretutto si assembla da solo (come appunto il Dna). Combinando le due cose, Ben-Jacob ha già nel cassetto lo schema di un transistor, cioè il componente fondamentale di ogni circuito logico, grande quanto una singola molecola.