IL CONVENTO DI S. ANTONIO

 

Il Convento di S.Antonio nacque quasi a presagire e prevenire la fine per la casa di S.Benedetto. I seguaci di S.Francesco, arrivarono nel I437 e diedero inizio alla costruzione di un nuovo edificio. Erano i Frati Minori che, nei pressi del centro abitato di Civitanova, fecero sorgere il Convento. I Francescani in poco tempo realizzarono la nuova Cappella, quindi L’abitazione per i confratelli e, presto, anche i terreni circostanti furono ceduti al Convento. I Religiosi ebbero la possibilità di realizzare le opere intraprese, abbellirle a loro piacimento e largheggiare con i poveri, nella loro carità francescana. Con il passare del tempo il Convento divenne sempre più grande grazie alle tante donazioni che si susseguirono vicino al Sacro Istituto e anche in zone lontane: a Peschio Piccione, alla Civita ,a Ponte Verdina, a fonte La Pietra, a Fonte Capuzzo, a Fonte Canale, a Fonte Vercioso, a Fonte della Castagna, a Piana Camillo, a Cerreto, al Pincio, a Collerosso, a Colle Zambardo, a Colle Pelato, a Colle Martino, a Colle Montanaro. Perfino in. terra di Chiauci, a Civitavecchia e Frosolone ci furono molte donazioni e lasciti di gente devota. Grande fu quindi 1’approvazione che il popolo Dimostrò ai Francescani i quali, in un inventario del I734 contarono ben 380 tomola di terreno! Questo lo possiamo definire come il periodo in cui il Convento Francescano raggiunse il suo massimo splendore. Purtroppo questo periodo non ebbe lunga durata; infatti possiamo dedurre, tramite i vari Documenti che ci sono pervenuti; che la fine del secolo rappresentò anche la fine del Convento. Nel 1799 ,infatti, dalla contabilità del suddetto possiamo desumere che il convento attraversava una grande crisi economica; da tali registri cosi risultava: in attivo : Ducati 334 – Grano 94 – Cavalli 00;

in passivo: Ducati 363 – Grana 76 – Cavalli 1O;

 

Si chiude cosi la breve storia del Convento, con le cifre che un tempo dicevano il "peso" e, non tanto per indicare un’eredità materiale che oggi è del tutto scomparsa. esse sono riportate perchè, nella loro entità ,ci fanno meglio capire la fecondità tangibile di una fede che anche a Civitanova seppe far rivivere per secoli L’ardore serafico di S.Francesco, nella devozione sincera a S.Antonio. Oggi la Cappella ed il Convento non esistono più, perchè tutto trasformato dall’Ar.E.M.Battista nel I905,nell’artistica Chiesa della Madonna del Carmine. I pochi beni adiacenti, per effetto delle leggi unitarie, sono passati in mano alla Stato, che vi ha costruito il Cimitero.

(fonte     Peppino Cardarelli)