ULTIMA CHIAMATA PER LOS ANGELES

D: Il volo è ancora in orario.

J: Colpita.

D: Cosa?

J: Oggi è l’ultimo giorno per poter lasciare la mia classe di scrittura.

D: Credevo ti piacesse quella classe.

J: Mi piace. Cioè, mi piace quanto mi possa piacere qualcosa che mi faccia prendere una ‘C’. Immondizia.

D: Bene, fai quello che devi. Mi posso intrattenere da solo per un’ora.

J: Sei sicuro?

D: Sì, sicuro, sono sicuro.

(DAWSON INIZIA A FARE UN’ALTRA TELEFONATA)

J: Chi stai chiamando adesso?

D: Me stesso... ’Hai un nuovo messaggio’. E’ tuo, di venerdì sera.

J: Non hai sentito quel messaggio?

D: No. Sembri un po’ ubriaca.

J: Dawson, è perché sono ubriaca. Ora ridammi il telefono.

D: Assolutamente no.

J: Le persone ubriache dovrebbero avere il diritto di neutralizzare i propri messaggi.

D: Assolutamente no. Okay, un ragazzo ti ha corteggiata. Un ragazzo carino.

J: Sì, così carino che è finito a letto con Audrey. Dai. Solo dammi..

D: Basta, fammi ascoltare. (Joey cerca di prendere il telefono ma lui non le lascia fare). Apparentemente mi sono divertita..

J: Dawson. Ero ubriaca non ricordo nemmeno la metà di quello che ho detto.

D: Bene, il succo del messaggio era addio. Che è una cosa avrei tanto voluto sapere prima di salire su un aereo e volare per 3000 miglia per venirti a trovare. Avevi intenzione di parlarmi di questo?

J: Perché avrei dovuto tirarlo in ballo se non lo hai fatto tu? Non è stato uno dei miei momenti migliori. No, ero fuori di testa.

D: A proposito di cosa?

J: Non so. Perché non eri venuto a trovarmi. Perché non abbiamo risolto nulla.

D: Pensavo che tutto fosse risolto. Fino a che ho sentito il messaggio, pensavo che ci fossimo detti tutto quello che dovevamo dirci tre mesi fa, in camera mia.

J: Grandioso! Immagino che non abbiamo niente da dire.

D: Joey.

(AUDREY ENTRA NELLA STANZA INDOSSANDO SOLO UN ASCIUGAMANO E CON I CAPELLI BAGNATI)
A: Hey ragazzi! Uh, oh. Qual è il problema?

J: Uh, questo è l’ultimo giorno di Dawson, e vorrei fargli fare un giro nel campus, ma non ho tempo perché devo andare a lasciare la mia classe di scrittura.

A: Hmm, bhè questa è una cosa che ferma il cuore. Sai, ci sono quei tours del campus. Sono un po’ rozzi, ma non completamente intollerabili.

J: Suona come un piano.

D: Sì. Perfetto.

J: grande Problema risolto.

A: Ciao Joey (JOEY PASSA OLTRE E SE NE VA). E’ un diavoletto, quella ragazza, non trovi?


(BOSTON- JEN E JACK STANNO CAMMINANDO LUNGO LA STRADA PARLANDO MENTRE SI GUARDANO INTORNO CERCANDO QUALCOSA)

Jen: Non chiamerà.

Jack: Lo farà.

Jen: Non ha nemmeno il mio numero di telefono.

Jack: Lo troverà.

Jen: Come?

Jack: In qualche modo. Perché pensi che abbiamo tutti questi progressi nella tecnologia dell’informazione? Sono tutti per aiutare le persone a scovare altre persone verso cui sono sessualmente attratte. Jen, fidati di me. Ok? Quel ragazzo ti troverà, e quando lo fa, buttati su di lui immediatamente perché è chiaro che lo vuoi.

Jen: Che io lo voglia o no, le ragazze per bene non si lanciano sui ragazzi, Jack. La gran parte della società lo giudica un comportamento da sgualdrina ed auto distruttivo.

Jack: Hai ragione. Ho dimenticato. Tu sei una sgualdrina. Solo, non hai mai fatto sesso con nessuno da quando ti conosco io. E se vogliamo guardare i freddi fatti, ho baciato più ragazzi io di quanto abbia fatto tu l’anno scorso.

Jen: Bhè.. Questo non è vero.

Jack: Io ne ho baciato uno. Quanti ne hai baciati tu?

Jen: Uno.

Jack: Quanti ragazzi normali?

Jen: Nessuno.

(JACK ALZA LE SPALLE COME PER DIRLE HAI CONFERMATO LA MIA IDEA)

Jen: Questa è la conversazione più triste di sempre.

Jack: Tutto ciò che voglio dire è che siamo al college ora. Nessuno ci guarda e nessuno sta prendendo nota.

(SI FERMA)

Jen: Cosa?

Jack: Penso che ci siamo persi.

(PRENDE UNA CARTINA DALLA TASCA)
Jen: Che stai facendo?

Jack: E’ abbastanza ovvio.

Jen: Vorresti essere ingegnoso? Non mi piace per nulla sembrare due stupide matricole, che non sanno dove stanno andando.

Jack: Dammi solo qualche indizio su cosa abbiamo vicino. Ok?

Jen: Uh, bene la stazione radio. (GUARDA ATTRAVERSO LA FINESTRA DELLA STAZIONE RADIO E VEDE CHARLIE) Oh, mio Dio. Jack. Jack. Metti via la mappa, via la mappa, o qualsiasi cosa lui stia pensando che abbiamo usato per cercare di trovarlo.

Jack: Oh, ma tu stai cercando di trovarlo. Hai passato tutto il weekend a girare introno a tutti i Charlie del campus.

Jen: Sì, ma non è necessario che lui lo sappia. (LUI SI GIRA E LI VEDE E LE LANCIA UN’OCCHIATA) Oh heh... Ciao. Sta sorridendo. Sta facendo segno.

(CHARLIE INIZIA A FARE SEGNO DI ENTRARE)
Jack: Già, sta facendo segno. Ti ho detto che gli piaci. (CHARLIE SCRIVE UN SEGNALE E LO METTE CONTRO LA FINESTRA) Di che altro hai bisogno più di un segno?

(IL SEGNALE DICE VENITE DENTRO, MA LO TIENE ALLA ROVESCIA)

Jen: E’ al contrario.

Jack: Entrerai comunque.


(SCALE A SCUOLA. WILDER E JOEY STANNO SCENDENDO E PARLANDO DELLA DECISIONE DI JOEY DI ABBANDONARE LA CLASSE)


W: Non puoi lasciare qualche altra classe? qualcosa di inutile, come la tessitura di cesti? O studi sulle donne?

J: Ho intenzione di far finta di non averla sentita.

W: Dio, devo dire che non capisco quello che sta accadendo. Io di solito posso dirlo a quelli che vengono per lasciare la classe, hanno sempre quest’espressione colpevole. Non che questo mi accada spesso,intendiamoci. La gente non abbandona di solito la mia classe. Si è saputo di gente che ha ucciso altre persone anche solo per essere presente alle mie lezioni.

J: Lo so.

W: Ti dovresti considerare fortunata di essere dentro. Di solito non accetto matricole. Le matricole di solito tendono a mettersi in agitazione quando si accorgono di quanto bisogna lavorare. Ma questo non è quello che accade a lei, Ms. Potter, o sbaglio? Non ti stai mettendo in agitazione?

J: No. non esattamente.

W: Non hai finito di riscrivere la storia vero? Quella del ragazzo e del bacio.

J: Ho provato. Mi creda, ho provato..ma le cose sono realmente complicate al momento.

W: Oh, vedo. Più complicate di quanto lo erano venerdì?

J: Sì.

W: E complicate significa una cosa negativa?

J: Sì.

W: Qualcosa è cambiato da venerdì.

J: Sì.

W: Tu sei cambiata da venerdì?

J: Sì, no. Non è cambiato nulla.

W: Eppure, ogni cosa è più complicata e tu hai bisogno di lasciare la mia classe.

J: Guardi, ho iniziato molte classi. Ok, non sapevo cosa avrei voluto studiare e la sua classe sembrava divertente.

W: Oh, è divertente. 9.4 sulla guida dei corsi dell’anno scorso.

J: bene, mi creda è stata una cosa stupida farlo, ok. Lei mi ha avvertita del lavoro che ci sarebbe stato da fare. Un sacco di persone lo hanno fatto, ed immagino che avessi pensato di riuscire a svolgerlo.

W: E cosa ti fa pensare di non riuscirci?

J: Perché mi sto ovviamente mettendo in agitazione.

W: Buon punto. Sai, non importa quante volte questo accade, ed ho mentito, poiché accade spesso. E’ ancora come la sensazione di essere lasciato dalla tua prima fidanzata. (PRENDE LA SUA DOMANDA DI ABBANDONO E LA FIRMA) Mi auguro che abbia una bella vita, Ms. Potter.


(CAMPUS- AUDREY E DAWSON CAMMINANO E PARLANO DI ALCUNE COSE)
A: Così, Dawson. Non sei molto felice di essere bloccato qui con me, vero?

D: No, per nulla. Sai, forse è meglio se Joey ed io stiamo un po’ separati ora. Se passassimo l’intero pomeriggio insieme probabilmente ci diremmo cose di cui ci pentiremmo.

A: Tipo?

D: Tipo, perché lascio che questa ragazza mi rovini la vita.

A: Ohhh.

D: Mi dispiace, non dovrei discuterne con te.

A: No, hey, non devi scusarti. Vivo con quella ragazza.

D: Ti è mai capitato di pensare come una persona tanto intelligente possa essere così stupida?

A: Tutti i giorni. Ok, è questo.

D: Cos’è?

A: Qui è dove parte il tour del campus.

D: Non c’ è nessuno.

A: Sì, lo so. Succede spesso. A dirti la verità, il tour del campus non è poi così interessante. Solo che lo spettacolo deve continuare, anche per una sola persona. Così, andiamo.

D: Dove?

A: Al campus tour

D: Ma non c’è nessuno.

A: Oh, ma vedi. Tu sei qui, e io sono qui.

D: Sei la guida del Tour.

A: Bingo! Mi puoi ringraziare più tardi per aver scosso il tuo mondo.


(ALLA STAZIONE RADIO. JEN FA LA STRADA PER RAGGIUNGERLO MENTRE LUI E’ IN ONDA)

Charlie: Bene è il momento di Charlie qui, stiamo suonando ogni sorta di sfacciati tristi bastardi, come facciamo ogni lunedì mattina. Qui alla WBCW niente è sentimentale, niente è deprimente, niente che sia vagamente sfacciato, come abbiamo appena avuto la richiesta per un classico degli Smith, Girlfriend in a coma. Così stiamo per ascoltare questo proprio adesso.

Jen: Sì um, mi dispiace. Non stiamo per suonare questo.

C: (sottovoce) E’ acceso. (penso si riferisca al microfono..)

Jen: Oh, lo so. L’ho acceso io.

C: La mia nuova produttrice, signore e signori. Jen.. Jen ora verrebbe la parte, dove è dolorosamente ovvio, che non conosco il suo cognome.

J: Lindley. Jen Lindley. Non è terrificante –gente- così come il talento di dimenticare i nome delle piccole persone che lavorano dietro le quinte.

C: Giusto, scusami per questo. così, ci savi parlando di un problema a proposito di ‘Girlfriend in a coma’

J: Sì, non stiamo per mandarla in onda. Sai il problema delle stazioni radio del college è troppe richieste per incompresi, sessualmente ambigui geni.

C: Questa è dura.

J: La gente vuole essere guidata. Quindi Charlie, Mr.DJ Ragazzo, cosa c’è tra te e questa cosa della radio? Ti piace parlare con persone che non possono rispondere?

C: No. Immagino sia solo che mi piace la musica.

J: allora perché solo questo rock triste? perché non il rap? o il punk? O i Ramones?

C: Bhè Jen. Credo di aver imparato nella mia vasta esperienza che le persone tendono a sentirsi con poche energie il lunedì mattina.


J: E perché è così esattamente?

C: perché..generalmente escono il weekend e fanno qualcosa di cui si pentono.

J: O non fanno qualcosa di cui si pentono. E’ possibile, sarai d’accordo con me, che ci si possa pentire di più per cose che non si fanno, piuttosto che per quelle che si fanno. Come per dire, dimenticarsi di dare il proprio numero di telefono a qualcuno la prima volta che lo incontri.

C: Beh Jen, hai ragione, questa potrebbe essere una tragedia, a meno che la ragazza, scusami, la donna in questione, principalmente ti ha scaricato, ed apparentemente ha un fidanzato. Alto, di bell’aspetto, con i capelli scuri…

J: Oh, capisco, così quello che stai facendo qui è un programma radio per tristi ragazzi “normali” che sono facilmente minacciati da un ragazzo chiaramente gay con un maglione Ambercrombie (non ho trovato... sarà una marca?!). Non vedo come l’Università può perdonare questa commercializzazione chiassosa e di nicchia. Mi dispiace ma le cose vanno cambiate qui. E rapidamente.

C: Bene, stiamo per trasmettere questo classico degli Smith, e poi un po’ calmati torneremo.


(BARCA DEL RETTORE SU CUI PACEY STA VIVENDO- PACEY ESCE CON UNA FOTO POLAROID IN MANO E MELANIE VIENE FUORI CERCANDO DI PRENDERGLIELA)
Pacey: E sto definitivamente tenendo questa.

Melanine: Oh, Pacey. No.

P: Cosa? Non mi è permesso tenere un souvenir dei miei viaggi?

M: No, non questa.

P: Sai che amo i Francesi. Sono sbarcati ai Caraibi, hanno colonizzato le isole, hanno distrutto le culture indigene, e con cosa le hanno rimpiazzate? Spiagge eccelse (la parola topless potrebbe avere un’attinenza con la foto..ma purtroppo leggere senza vedere..non aiuta!). I Britannici non ci hanno mai pensato. E tengo questa. (RUBA INDITRO LA FOTO E LA BACIA)

M: Bene, hai vinto. Solo non lasciarla dove mio zio la può trovare.

P: Non preoccuparti di questo. Vedi, questa non è più la sua barca, è la mia.

M: Oh, giusto. L’ho dimenticato. (LO BACIA) Oh, devo andare.

P: No.

M: Mi incontrerai più tardi a..

P: Sì. Lo farò, ma solo malvolentieri.

M: Oh, così voglio condividere con te un altro pasto oltre la colazione. E metti la maglietta che ti ho comprato.

P: Sì mamma.

(SI DANNO UN BACIO DI SALUTO, E LEI CAMMINA LUNGO IL MOLO MENTRE DOUGIE STA RISALENDO LUNGO LE BARCHE)

Doug: Così..questa deve essere la famosa Melanine.

Pacey: Sì certo. Melanie Shay Tompson. Lacsia che ti chieda una cosa, Dougie. Perché la gente ricca ha sempre tre nomi?

D: Oh, non lo so. Immagino che più nomi di persone ti vengono dati, più ti ci potresti potenzialmente riconoscerei. Cosa diavolo pensi di fare della tua vita, Pace?

P: Dougie, andiamo. Davvero questa conversazione è più interessante per te? Perché non lo è per nulla per me.

D: Bhè, sono già, quante, tre o quattro settimane, che sei tornato dai caraibi.

P: tre settimane e mezzo. Perché l’abbronzatura sta iniziando a svanire?

D: Stai progettando di restare a Boston?

P: Solo fino a quando il prossimo yacht gigante avrà bisogno di una mano.

D: Così, questo totale servire i ricchi, è destinato a diventare una parte stabile della tua vita? E’ così?

P: No, Dougie, niente è stabile.

D: bene. Ho qualcosa per te.

(TIRA FUORI UN BIGLIETTO DA VISITA E LO DA’ A PACEY)
P: Cos’è questo?

D: Un ragazzo che conosco a Boston. Uno chef.

P: Doug, te l’ho detto. Non ho intenzione di trovare lavoro in uno stupido ristorante, o piegare magliette o vendere scarpe. Sono su qualcosa di più grande e di migliore qui, e ci vorrà poco prima che me ne vada di nuovo là fuori .

D: Oh, sì. Il mare. Dimenticavo. Ed eccomi qui con fuori il mio Old Spice. Guarda, vai solo a conoscere questo tipo, Pacey? Ok. E fallo oggi. Gli ho detto che saresti passato a conoscerlo. Perciò, solo per questa volta, puoi farmi questo favore. Per favore?

P: Ok, ok,guarda, se vado da questo tipo, smetterai di occuparti del mio caso?

D: Niente mi renderebbe più felice, fratellino.


(L’UFFICIO AMMINISTRATIVO DELLA SCUOLA- C’è UNA FOLTA FILA DI GENTE CHE SCENDE LE SCALE ED ESCE DALL’EDIFICIO. JOEY SI FERMA E CHIEDE AD UN RAGAZZO PER COSA SIA LA FILA)

J: E’ la fila per lasciare le classi?

Boy: Sì.

(CAMPUS- AUDREY E DAWSON CAMMINANO PARLANDO)

A: così, Dawson.

D: Sì?

A: Rispondi alla domanda che è nei pensieri di tutti. E’ la USC esattamente come viene lodata?

D: Questa è la domanda che si pongono tutti? Che razza di giri frequenti?

A: Oh, quello di Jen, Jack e Joey.

D: Ahh.

A: sai, puoi dirmi la verità. Intendo, io vengo da L.A., e la odio, così non posso immaginare cosa pensa uno straniero.

D: Non è del tutto orribile.

A: bene. Questo è un grande complimento. Sai una cosa, credo che tu conosca qualcuno del mio liceo.

D: chi?

A: Kirsten Smith.

D: Oh mio Dio, conosci quella ragazza.

A: Sì. Sta ancora lavorando al suo breve film sull’avvicinare la celebrità minori nei bagni pubblici?

D: Oh, non è un film breve. Sta cercando di allargarlo ad un film vero, ed ha cambiato il suo nome in Kiwi. Niente cognome. Solo Kiwi.

A: Oh mio dio.

D: Sapevo che la scuola di film sarebbe stata piena di gente affettata, solo non immaginavo fosse tanto male.

A: Ma comunque ti piace. Ti piace, in generale.

D: Sì..sì. perché non dovrebbe?

A: Non so, chiamami pazza, ma generalmente la gente che ama il college non vola attraverso tutto il paese per vedere i suoi amici del liceo. In ottobre.

D: Tutti sentiamo la mancanza di casa.

A: Sì, a parte il fatto che qui non è casa tua.

D: Tutti i miei amici sono qui.

A: Intendi Joey?

D: E Jack e Jen. Intendo, ad essere onesto, che a volte è una sventura avere questi fantastici amici del liceo. intendo, se tutto ciò che hai lasciato a casa fossero quattro anni di inesorabile miseria, non sentiresti la mancanza di nessuno. Chiunque incontri è una piacevole sorpresa in confronto a..

A: Invece ti deprime in confronto alle persone che conosci già. Sono preoccupata per te, Dawson.

D: Grazie. Sono felice che qualcuno lo sia.


(RISTORANTE- DANNY IL CUOCO STA PARLANDO CON LA CAMERIERA QUANDO PACEY ENTRA)

Girl: Bene, amo i coniglietti. Possiamo andare ora?

Danny: Getta. E cerca di fare pubblicità al psce.

Girl: Di lunedì mattina? Vuoi farci uccidere la gente?

(LA CAMERIERA SE NE VA)
Danny: Sta scherzando. Il pesce è buono. Mangi coniglio tu?

Pacey: Mi piace tutto ciò che è gratis.

D: Tieni.

P: Grazie. Non è male.

D: Non prenderti in giro, è spettacolare.

P: Bhè, non ho mai mangiato nulla che salta prima d’ora, quindi non posso dare giudizi contro.

D: Questo è un buon punto. Sei il nuovo lavapiatti?

P: No, sto cercando un tipo, Danny Brecker.

D: Brecker, sì sono io.

P: Sei lo chef?

D: Preferisco cuoco, ma è lo stesso. Questa è la mia cucina, mi hai trovato. Entra prima che ci chiudano con forza qui.

P: Bhè, io sono qui solo per fare una specie di favore al mio fratellone.

D: Sei il fratello di Dougie?

P: Sì, Pacey.

D: Quindi sei il nuovo lavapiatti.

P: No, sono un marinaio. Ho passato l’intera estate navigando per i Caraibi su uno yacht lungo 48 piedi.

D: Quindi non hai mai lavorato in una cucina prima d’ora.

P: No.

D: Quindi sei un lava piatti.

P: No, non mi hai sentito. Sono qui solo per fare un favore a mio fratello. Infatti, se tu potessi dargli un colpo di telefono e gli dicessi che sono passato, lo apprezzerei molto. A magari digli che hai dato il lavoro a qualcun altro.

D: Sì, sì, mi ha detto che avresti provato a fare questo. Mi ha anche detto che ti sei appena diplomato e non sei interessato a frequentare il college.

P: Giusto, perché il college è la risposta per i problemi di tutti. Apprezzo il fatto che mi stai offendo un lavoro qui, ma ti ho detto che ho già un lavoro.

D: Hey, hey, hey. Qualunque cosa tu dica Popeye, sono sicuro che là fuori nel mezzo dell’oceano sei una bomba.

P: Lo sono davvero.

D: Bene, proprio qui, proprio adesso in cucina ho bisogno di un lavapiatti, e se non vuoi essere tu ti suggerisco di andare, perché ti ho dato un’occhiata e non mi sembri uno che ha bisogno di questo lavoro.

P: Esatto. Non ne ho bisogno.

D: bene allora, non penso di aver bisogno di guardarti ancora.

P: Bene.


(STANZA DI CHARLIE-JEN E’ SEDUTA SUL PAVIMENTO A GUARDARE ALCUNI LIBRI, MENTRE CHARLIE STA CERCANDO UN CD)

Jen: Perché hai la rivendicazione dei diritti delle donne, Sexual politics di Kate Mill, e l’autobiografia di Alice Eutoclis di Gertrude Stein? Intendo, è un po’ eccessivo, non pensi. L’avrei comprato se tu ne avessi uno (?)

C: Succede che io frequenti una classe femminista illuminata, graze molte.

J: Oh, così puoi incontrare le donne.

C: Sai, non tutte le cose sono cospirazione, alcune così sono solo così.

J: Come per esempio che io sia qui nella tua stanza.

C: Ti sei invitata da sola.

J: Solo per chiarire la discussione che abbiamo avuto alla stazione radio.

C: Te lo sto dicendo, ho ragione a proposito di questo.

J: E sia. Ci crederò quando lo sentirò. Se mai davvero possiedi quel disco.

C: Se?

J: Sì, se. Faccio solo fatica a credere che certe persone che hanno Licensed to Ill, abbaino anche il volume 2 della collezione essenziale di Dolly Parton.

C: Passamela.

J: E perché è così importante per te farmi ascoltare questa canzone?

C: Perché, una volta che avrai ascoltato la registrazione originale di I’ll always love you –la canzone resa popolare dalla colonna sonora di Guardia del Corpo- di Dolly Parton 1974, verosimilmente capirai per la prima volta in vita tua cosa significa not to suck (ragazzi scusate..ma questa deve essere una forma particolare e non trovo traduzione adeguata..). Ed a quel punto il tuo intero universo ne sarà sconvolto. Tutto ciò che credevi fosse normale, diventerà immediatamente giusto.

J: E questa è una buona cosa?

C: certo che la è. E’ per questo che esiste la musica, per sovvertire ogni tua aspettativa e scuotere la tua mente ogni volta in un momento.

J: Pensavo che per questo ci fossero le persone.

C: Cosa?

J: Niente. Solo non posso credere ti piaccia la musica county.

C: Bhè, mi piace ogni genere di musica, a differenza tua che sei molto cinica e di strette vedute. Sei probabilmente una di quelle dell’alta classe media, imbottite di televisione, strambe ragazzine capricciose che guidano in giro per la città nella Volvo del loro papà.

J: Arrivo da una piccola città, mi piace lavorare a maglia e vivo con mia nonna.

C: Lavori con me.


(IN FILA PER LASCIARE LA CLASSE. JOEY CHIAMA DAWSON DAL CELLULARE)

J: Ciao sono io.

D: Hey, stavamo giusto parlando di te.

J: stavamo?

D: Sì, Audrey ed io.

J: Pensavo stessi facendo il tour.

D: Sono in giro.

J: Bene, questa storia del lasciare la classe si sta facendo più lunga del previsto. La fila è fuori controllo.

(DAWSON SI GIRA VERSO AUDREY)
D: Dice che la fila è fuori controllo.

A: Sì, questa è una perdita di tempo, fammi parlare con lei. Joey, sono Audrey, stiamo per mettere giù adesso.

(AUDREY VEDE JOEY E LA RAGGIUNGONO MENTRE JOEY CERCA DI GRIDARE NEL TELEFONO ANCHE SE AUDREY HA GIA’ RIAGGANCIATO)
J: Audrey?? Audrey??

A : Ciao.

D : Ciao.

J : Ciao. Cosa mi sono persa ?

D: Bhè, sono andato per fare quel tour, è venuto fuori che Audrey è la guida.

J: Audrey è la guida del tour?

A: Sì la paga fa schifo, ma mi permette di unire due delle mie passioni. Esibirmi di fronte ad un pubblico ristretto, e fare in modo che gli sconosciuti si innamorino di me.

J: audrey pensi che potresti..

A: Tenere il posto per te? Certo.

J: Grazie.

(AUDREY PRENDE IL POSTO DI JOEY NELLA FILA. JOEY E DAWSON SI ALLONTANANO DA UN LATO)

J: Hai passato tutta la mattina con lei?

D: Sì, mi piace. E’ come un’esperienza emozionante. E’ facile parlare con lei.

J: Dawson sta solo flirtando con te. Flirta con tutti. Animali, vegetali, minerali..

D: Sì lo so. Penso sia grandioso. (GUARDA AUDREY CHE GLI SORRIDE E RISPONDE CON UN CENNO)

J: Mi dispiace che qui si stia facendo così lunga. Forse dovresti uscire con Jack e Jen.

D: magari potremmo finire la conversazione che abbiamo iniziato questa mattina.

J: Abbiamo passato un incredibile weekend. perché dovremmo rovinarlo con..

D: Cosa?

J: Con un sacco di discorsi che alla fine non significano nulla.

D: Così il futuro del nostro rapporto non significa nulla per te.

J: Il futuro? Dawson, salirai su un aereo tra un paio di ore. Tutto ciò che ho detto nel messaggio è esattamente quello che tu dicesti a giugno. Lo sai, dobbiamo andare avanti, dobbiamo percorrere le nostre diverse strade.

D: Sei pronta al 100% a fare questo?

J: No, solo dovrei andare.

D: Sì, dovresti.

(TORNANO INDIETRO DA AUDREY)
A: Ciao.


(UN RISTORANTE ELEGANTE. OACEY E MELANIE STANNO TERMINANDO LA LORO CENA)
Pacey: Ok, giusto per ricordartelo questa non è proprio la mia idea di divertimento.

Melanie: Bene, mi potrai torturare con il formaggio grigliato domani. Cos’hai esattamente contro i ristoranti carini?

P: Niente di per sé. Solo odio piatti come questo.

M: E che altro preferiresti fare?

P: (LE FA UN GRAN SORRISO)

M: Non abbiamo tempo. Ho alcuni lavori da fare nel pomeriggio. Sai ho una vita, oltre a spassarmela con te.

P: Sì lo so, ma non ti diverte.

M: e come lo sai?

P: perché a nessuno piace la scuola di legge. E’ solo qualcosa che fai per far felici i tuoi genitori.

M: Questo non è vero.

P: Veramente? Così i tuoi non sono felici?

M: No, loro sono in estasi. Perché altrimenti mi avrebbero fatto passare l’intera estate a navigare nei carabi con mio zio?

P: Buona argomentazione. Bhè, ora che ci penso, Mamma E Papà non sono poi cattive persone alla fine.

M: Ora il tuo umore sta migliorando.

P: Ed è il motivo per cui tu ed io dovremmo uscire immediatamente di qua.

(MELANIE PRENDE IL CONTO CHE IL CAMERIERE HA METTO SUL TAVOLO)

P: Che stai facendo?

M: Sto pagando il conto.

P: Perché?

M: perché tu non hai un lavoro.

P: Nemmeno tu hai un lavoro.

M: No, ma ho una carta di credito, una paga ed un fondo fiduciario. Cosa? Preferiresti pretendere che non li avessi?

P: Dammi qua.

M: No. Quando la tua barca arriva, mi porti a fuori a mangiare una zuppa o qualcosa. Ma fino ad allora, aspetta il momento. Questo è quello che fanno le debuttanti per i loro fidanzati carini e fannulloni.


(STANZA DI CHARLIE- JEN SI SVEGLIA ACCANTO A CHARLIE DOPO AVER FATTO SESSO CONLUI E COMINCIA A METTERSI IN AGITAZIONE)

J: Oh dio. No, oh no.

C: Cosa? Cosa mi sono perso? Hey cosa mi sono perso?
J: Che ore sono?

C: Um, cinque e qualcosa.

J: Oh, Cavoli, cavoli, cavoli. Perché mi hai fatto addormentare?

C: Non ero consapevole, eravamo in una sorta di veglia.

J. Non posso credere di aver fatto questo.

C: Fatto cosa?

J: Questo. Dopo tutto quello di cui Jack ed io abbiamo parlato.

C: Chi è Jack?

J: E’ il mio miglior amico gay. Non mi hai ascoltato per tutto questo tempo? oh dio, le mie scarpe. Ho bisogno delle mi scarpe.

C: Le tue scarpe sono giù sul pavimento, ed io non ho ancora capito.

J: vedi, sono in ritardo. Sono molto in ritardo. Devo andare a cena con. Ho una nonna molto arrabbiata. Ho degli amici che stanno arrivando. Mi serve una scarpa.

C: Tua nonna?

J: Sì, mia nonna. Vivo con mia nonna.

C: Pensavo stessi scherzando a questo proposito.

J: No..em..mi presti le tue scarpe?

(PRENDE LE SCARPE E SE LE METTE CERCANDO DI CAMMINARE)

C: hey, aspetta, aspetta, aspetta. Ferma. Guarda, ferma, per favore non fare questo.

J: Cosa? fare cosa?

C: Pretendere che quello che è successo non sia successo.

J: Cos’è successo? Non so cosa sia successo?

C: Qualcosa è successo. Ti ho incontrata. Mi sei piaciuta. Ti sono piaciuto. Abbiamo fatto sesso. Così se potessi solo prenderti un secondo,fermati ed apprezza questo. Perché questa è stata una giornata dannatamente piacevole per me. Bene e se è stato lo stesso per te, non voglio uscire il prossimo venerdì ed iniziare tutto il processo un’altra volta con una ragazza che non mi piace neanche la metà di quanto mi piaci tu.

J: Ok.

C: Ok, cosa?

J: Ok, puoi chiamarmi.

C: Perché dovrei chiamarti, sei già qui.

(LA BACIA E RIENTRANO NELLA STANZA E CHIUDONO LA PORTA)



(CLASSE DI WILDER.WILDER STA FINENDO E UTTI SE NE STANNO ANDANDO)
W: Un po’ scarso per una classe (sorride e restituisce il foglio allo studente mentre se ne sta andando)

(Joey ENTRA PER AFFRONTARLO)

J: Non è stato divertente.

W: E’ stato un po’ divertente.

J: Lei non aveva diritto di farmi questo. Ho sprecato l’intera mattinata in quella coda.

W: Sono sicuro che lo hai fatto.

J: E gran parte del pomeriggio. Sa, se non voleva firmare la mia richiesta, avrebbe dovuto dirmelo da subito.

W: e perdermi il divertimento che stiamo avendo ora? Ok, non ci stiamo divertendo. Guarda, la verità è,quando incontro un raro diplomato del liceo che conosce la differenza tra il possessivo senza apostrofo e la sua contrazione con l’apostrofe, il mio sangue tende ad accelerare un po’, così è vero, ti ho spedita ad una selvaggia caccia alle oche. Ma mi perdonerai se non voglio separarmi facilmente da una studentessa che ritengo promettente.

J: Questa non è una scusa per ciò che mi ha fatto. Non può elogiare il suo comportamento per questo.

W: Si innervosisce piuttosto facilmente, o sbaglio miss.Potter. Lei ha questa quasi divertente incapacità di assorbire i colpi.

J: E’ la mia personalità in questione ora?

W: No. E’ solo che il college in generale richiede una maggio destrezza del liceo. E’ un terreno molto meno strutturato. E sai, non giriamo più intorno alla questione . Hai preso una,uh, C, nella mia classe. Corretto?

J: Corretto.

W: Qualcosa mi dice che non ti saresti imbarcata in tutti questi problemi di cambiare classe se avessi preso qualcosa di diverso da una C. E’ corretto?

J: No, probabilmente no.

W: Così, sei una di quelle persone che fanno le cose che sanno fare bene.

J: No, veramente faccio molte cose che non so fare bene.

W: Dimmene una.

J: Questo. Non faccio molto bene questo, perché per lasciare la classe mi ci è voluto un giorno intero. E quel ragazzo, che non doveva venire a trovarmi. Bhè, è venuto, ed ora è là fuori a discutere del futuro del nostro rapporto,che accidentalmente ho io già stabilito non avere futuro, con la mia compagna di stanza, la professionale Acchiappa Uomini. Mentre sembra che io sia bloccata in questo giro senza fine con lei, così sa una cosa? Se non vuole farmi lasciare la classe, bene, ma alla fine credo di meritare una risposta chiara.

W: Ecco (LE PORGE UN BLOCCO DI FOGLI)

J: Cos’è questo?

W: Scrivilo, perché quanto hai appena detto non ha alcun senso, ma se puoi dargli un senso su questa pagina, allora ti lascerò andare a rincorrere il tuo ragazzo.

J: Lei sa che questo è totalmente sleale.

W: Sì, lo so.

(JOEY SI SIEDE ED INIZIA A SCRIVERE)


(IN CIMA ALLA TORRE DELLA SCUOLA-AUDREY E DAWSON GUARDANO DALL’ALTO IL CAMPUS)

D: Quindi qui è davvero dove la gente viene a d uccidersi?

A: Sì, di solito subito prima del LSAT. O, anche, a volte la gente viene qui per pomiciare. Tu lo vuoi?

D: Ha, ha, ha. Sì!

A: No.

D: Oh, perché no?

A: Perché anche se lei probabilmente lo negherebbe con ogni ultimo respiro che ha in corpo, Joey è mia amica, o almeno sta per esserlo. E non penso le piacerebbe molto.

D: vorrei essere sicuro di questo anche solo la metà di quanto ne sei sicura tu.

A: Dio, amo questo posto. Intendo, guarda qui. Questo college appare come L.A. non potrebbe mai apparire in milioni di anni. Oh, dimenticavo, a te piace laggiù.

D: Sì, mi piace.

A: Bene, e le cose ti stanno andando molto bene. Intendo, hai avuto quell’internato ed hai incontrato Todd.

D: Già.

A: Oh, questo non è troppo male per un primo giorno. E tu probabilmente tornerai indietro.

D: già, sto per tornare. Cosa dovrei fare? abbandonare la USC e trasferirmi a Boston. Mi spiego, questo sarebbe come scalare le cime di una montagna, e buttarmi giù da questa torre.

A: Intendevo il lavoro. Torni al lavoro, giusto?

D: Oh, giusto, il lavoro. Veramente, devo essermi scordato di dirlo..sono stato licenziato dal lavoro.

A: Così, questa è una cosa in meno che ti lega a L.A.

D: Sì, una cosa in meno.
(SI GUARDA INTORNO, NON SAPENDO COSA FARE)


(CLASSE DI WILDER-WILDER STA LEGGENDO IL FOGLIO CHE JOEY HA APPENA SCRITTO)

W: Non male, Miss. Potter. Penso che abbiamo appena scoperto una maggiore debolezza nella vita e nell’arte.

J: Che vuol dire?

W: Sopra al pensare le cose. Perché quando viene il momento giusto, tu sei ovviamente in grado di separare le cose importanti da quelle che non lo sono.

J: Lei probabilmente pensa che stia piagnucolando o qualcosa del genere.

W: Non direi questo.

J: E’ solo che conosco i miei limiti. E non voglio incasinare questa nuova vita ,che sto cercando di iniziare per me stessa, tentando di fare tutto in una volta. Mi sveglio ogni giorno, suo in questo nuovo e bizzarro territorio. Sono totalmente e completamente sola per la prima volta in vita mia. Così, forse sono un po’ preoccupata di avere una C, ma se lo sono è perché un sacco di gente ha fatto sacrifici perché io potessi venire in questo posto Mia sorella, i miei amici, mia madre, anche mio papà nella sua maniera non proprio legale. Così..

W: Sai, suona come se avessi molte storie interessanti da raccontate.

(METTE IL FOGLIO SUL TAVOLO E SE NE VA. JOEY LO PRENDE E C’E’ UNA A- SCENA TAGLIATA SUL FUORI DOVE JOEY GUARDA IL FOGLIO DI RICHIESTA PER LASCIARE LA CLASSE E LO BUTTA NEL CESTINO E SI ALLONTANA)


(RISTORANTE-PACEY ARRIVA MENTRE DANNY STA PREPARANDO DEL CIBO)

D: Sei tornato per assaggiare la cena?

P: Se lo sono non è perché il cibo è buono, credimi.

D: Penso che aspetterò il critico del cibo e del vino prima di smettere di impazzire per questo.

P: Come fai a dormire la notte se chiedi 25$ a testa per questa roba? Intendo, cos’è questo? E’ solo uno spezzatino di maiale su cui fai piovere della salsa, quindi aggiungi queste piccole patatine fritte francesi al purè di patate, vero?

D: E’ una patata “BoFrett”

P: Comunque. Tutto quello che so è che Leon, lo chef della barca su cui lavoravo quest’estate, l’unica cosa che avrebbe fatto al cibo che serviva a noi che avrebbe fatto anche al cibo che serviva ai capi, era fare un mucchietto di cibo un po’ più alto ed aggiungere una di queste cose.

D: Interessante. La maggior parte degli chef non servono buon cibo alle piccole persone. Riduce il loro margine di profitto.

P: Piccola gente, questa me la segno. Vedi, Leon era una brava persona. Era probabilmente un passo avanti alle autorità, ma che ci puoi fare?

D: Già, ne troverai molti nell’industria alimentare. Come pensi che io conosca tuo fratello? I genitori di mia moglie hanno un posto a Capeside. Quando non cucino tendo ad ubriacarmi molto e ululo alla luna. Ti sorprende?

P: Sì, non riesco ad immaginare una donna che ti voglia sposare, cosa stava pensando?

D: Hai un senso dell’umorismo migliore rispetto a tuo fratello, non che lo possa usare qua intorno, a meno che abbia capito i tuoi errori.

P:Veramente ho visto i tuoi errori. Vedi tu non vuoi che io lavi i tuoi piatti.

D: Ah no?


P: No, sono molto più prezioso ed utile che per questo.

D: Pensavo avessimo stabilito che le tue qualifiche non si trasferissero sulla terra asciutta.

P:Ma vedi, questo era prima che tu sapessi che ho pescato, pulito e cucinato, ogni tipo di pesce in tutto l’emisfero ovest, ok. E se posso fare questo, sono abbastanza sicuro che posso padroneggiare pomodori a cubetti e tagliare prezzemolo.

D: Arriva in orario ogni giorno, lavora sodo, e potrai avere qualsiasi lavoro qui, anche il mio.

P: Oh, grande, perché per quanto posso dire, non fai una granchè qui intorno.

(PACEY STA LASCIANDO IL RISTORANTE E SI IMBATTE NELLA CAMERIERA CHE STA FUMANDO FUORI)

P: Hey, prenditi il tuo tempo.

Wiatress: Oh, hey. Sei il nuovo ragazzo?

P: Sì.

W: Non essere così shockato. Tutti quelli che lavorano nel ristorante fumano. E se non lo fanno iniziano non appena capiscono che se iniziano, hanno dieci volte più pause. Tu?

P: Uh, no grazie. Queste cose ti uccidono, lo sai.

W: Lo so. Ma comunque non importa. Lascerò presto. Il lavoro, non le sigarette.

P: E’ così male, eh?

W: Questo posto? Terribile, ma vedi, le persone sono carine, e non intendo i clienti.

P: Sì, Danny non sembra male.

W: Pensa di essere una rockstar. Tutti lo pensano. Chiunque lavori nella cucina pensa di esserlo. Alle ragazze piacciono molto Probabilmente è per questo che sei capitato qui all’inizio.

P: Veramente direi che sono un uomo con una donna sola. A patto che sia il tipo giusto.

W: E che tipo è?

P: Per iniziare non deve fumare.

W: Oh. Sai bene come ferire una donna.

P: Un mese fa stavo guardando il tramonto da un gigante yacht nel mezzo del mar dei Caraibi. E oggi, io..

W: Bloccato a lavorare qui.

P: Già.

W: Già, bhè, qui non è così male alla fine, perché alla fine, che importa dove sei, ma con chi sei. Qui. Tieni queste per me, e domani, quando te le chiedo, dimmi di no. Oh, dovresti riconsiderare la camicia.


(DORMITORIO DI JOEY. JOEY INCONTRA AUDREY MENTRE ENTRA NELL’EDIFICIO)

J: Hey, dov’è..

A: Dawson?

J: Sì

A: E’ andato via.
J: Andato? Cosa intendi con andato?

A: Intendo che se n’è andato. Ha lasciato. Ha detto che è stanco che gli spezzi le catene, o non gliele spezzi, a seconda del caso. E che, uh, che è stato un idiota a sprecare tutto questo tempo per fare visita a te mentre ci sono un miliardo di ragazze perfettamente carine alla USC che ucciderebbero per uscire con lui.
(JOEY FINALMENTE SI ACCORGE CHE LA STA PRENDENDO IN GIRO)

J: Ti sei drogata?

A: Hey, ho passato tutto il giorno a cercare di difenderti. Ho detto che è un diritto di una donna essere misteriosa e difficile. Sai, le migliori lo sono. Apparentemente, tu ed io abbiamo questo in comune, ma non no ha voluto ascoltare. Ha detto che sarebbe tornato in California, e che non sarebbe mai tornato, sai, non importa quanti messaggi ubriaca tu lasci accidentalmente sulla sua segreteria telefonica.


J: E quindi dov’è?

A: Dove vuoi che sia? All’aeroporto! Vai!

(JOEY CORRE FUORI DALLA STANZA)


(AEROPORTO- AREA ATTESA- DAWSON E JOEY SONO SEDUTI E PARLANO IN ATTESA DEL VOLO)

J: Così non hai detto addio a Jen e Jack?

D: Oh sì a Jack sì. Jen non c’era quando sono passato. Ragazzi, deve essere carino.

J: Cosa?

D: Averli intorno tutto il tempo.

J: Sì lo è. Anche se è la casa di qualcun altro, anche se è la nonna di qualcun altro, è come avere ancora un filo di sicurezza immagino. O..non so un..

D: Una famiglia.

J: Sì, come una famiglia. Mette tutto in prospettiva. Ti aiuta a separare ciò che è importante da ciò che non lo è.

Clerk: Questa è la sua ultima chiamata. Imbarco al cancello C-3

(SI GIRA VERSO IL CANCELLO D’IMBARCO E QUINDO VERSO JOEY)

D: E cos’è che conta?

J: Tu. E questo è il motivo per cui ero arrabbiata stamattina, dawson. Ho passato l’intero weekend pensando che tu avessi sentito tutto quello che ho detto nel messaggio e che fossi venuto comunque. Che mi avessi capito.

D: Joey per quanto vivo, non ti capirò mai. Mi spiego, ho passato questo fantastico weekend. Uscendo con te. Uscendo con i miei amici. Domande a parte, ho sempre voluto tornare a Los Angeles, e mi sveglio questa mattina per scoprire che la ragazza che era così triste perché non potevo venire, potesse poi liberarsi di me nelle ultime ore di venerdì notte.

Clerk: Ancora una volta gente, questa è l’ultima chiamata per l’imbarco C-3.

J: dawson, non ho mai detto che sarebbe stato facile.

D: Allora dimmi una cosa che sai.

J: So che ti voglio qui. Alla fine della giornata, quando torno nella mia stanza, ti voglio lì.

D: Perché?

J: Non so perché. Non so cosa significa. So solo che ti voglio lì.

D: Joey, sono qui. Sono stato qui per due giorni, e solo adesso stiamo trovando un modo per parlare di ciò che realmente conta. Tipo perché hai lasciato quel messaggio. Giusto? E sai, forse questa è la fine che si presuppone avremo. Forse ogni altra attrazione che proviamo l’un l’altra è solo paura di andare avanti, paura di crescere.

J: E’ questo che pensi veramente?

D: Non lo so, ma so che se salgo su quell’aereo, non lo saprò mai. Bene, perché andremo avanti, cresceremo e tra quatto anni ci sveglieremo e saremo dei perfetti estranei . L’unica cosa che so per certo è che non voglio che questo accada. Tu lo vuoi?

Clerk: Signore. Sale sull’aereo signore?

(DAWSON LA GUARDA E POI GUARDA JOEY)

D: vuoi che questo accada?

J: No. Certo che no.

(DAWSON LASCIA CEDERE LA BORSA E SI SIEDONO SULLE SEDIE, E CONTINUANO A PARLARE MENTRE LA TELECAMERA SI ALLONATNA.)

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