(in
ucraino Chornobil).
Cernobyl
è la
città dell'Ucraina centro-settentrionale, nella provincia di Kiev
molto famosa per l’incidente nucleare avvenuto il 26 aprile 1986. Uno dei quattro reattori esplose e si incendiò.
Secondo il
rapporto ufficiale emesso l'agosto seguente, l'incidente fu causato da un
esperimento non autorizzato sul reattore. Venne perso il controllo del reattore
e si verificarono due esplosioni; il tetto del reattore saltò via e il nucleo
si incendiò, bruciando a temperature molto alte (intorno a 1500 °C). La
popolazione residente nella zona fu sottoposta a una quantità di radiazioni 50
volte superiore a quella dell'incidente di Three
Miles Island e
una nube di materiale radioattivo venne portata dalle correnti in molte regioni.
I residui radioattivi, gas e particelle di materiale, si sparsero sulla
Scandinavia e sul Nord Europa. A differenza di tutte le centrali nucleari nei
paesi occidentali, quello di Cernobyl non aveva un edificio di contenimento, che
avrebbe potuto evitare che il materiale radioattivo si diffondesse al di fuori
della zona del reattore. Vennero fatte evacuare circa 135.000 persone dalla
regione circostante, per un raggio di decine di chilometri;
il governo dichiarò che
morirono 30 persone nell'incidente, ma risulta in realtà incalcolabile il numero
delle morti causate, nel tempo, dagli effetti della radioattività. I resti dell'impianto furono incapsulati in una struttura di calcestruzzo.A partire dal 1988, comunque, gli altri tre reattori dell'impianto hanno ripreso a
funzionare. I dirigenti responsabili
della centrale nucleare "Lenin" furono processati nel 1987, ma solo
nel 2000 il governo ucraino ha annunciato di chiudere la centrale entro un anno.