'); //-->
-->
|
|
appunti del
dott.
Claudio Italiano
oppure cfr
Link correlati al tema : Speciale aids AIDS Epidemiologia dell'aids e rischio di diffusione, aggiornamenti 2011 terapia 2011 aids 1 terapia 2011 aids 2 Epatiti virali Epatite A Epatite B Epatite B e sua ripresa B: marcatori Epatite C Epatite D Epatite E Infezioni da virus La malattia del bacio - Virus EBV L'herpes labiale e genitale L'infezione da Papilloma virus
In particolare. Nel genere Chlamydia, vengono identificate tre specie: C. psittaci che provoca la psittacosi; C. pneumoniae, che causa la polmonite da clamidie e C. trachomatis, che comprende 15 sierotipi e causa molte condizioni patologiche; i sierotipi A, B, Ba e C causano il tracoma e le congiuntiviti da inclusione; quelli da D a K causano malattie trasmesse sessualmente. L1 e L2 causano il linfogranuloma venereo e la L3 causa polmoniti nel topo. La C. trachomatis negli USA è la più comune causa di malattie trasmesse per via sessuale, comprese l'uretrite non gonococcica e l'epididimite negli uomini; la cervicite, l'uretrite e la malattia infiammatoria pelvica nelle donne; Fattori che si ritiene agiscano da concausa nella diffusione delle clamidie e dei gonococchi dall'endocervice all'endometrio e all'endosalpinge includono la presenza di muco cervicale (fluido) indotto da attività estrogenica, l'adesività allo sperma che migra in senso ascendente nelle tube, l'uso di dispositivi intrauterini anticoncezionali, le irrigazioni vaginali e le mestruazioni. Seguono la sindrome di Reiter; la congiuntivite neonatale e la polmonite acquisite per trasmissione materna. In alcune casistiche la C. trachomatis è stata ritenuta responsabile del 20% delle faringiti dell'adulto. Anche C. trachomatis infetta le cellule colonnari delle tube di Falloppio, ma non determina che un minimo danno nelle colture di tessuto tubarico, forse perché la risposta dell'ospite è più importante degli effetti tossici diretti dei prodotti batterici nella patogenesi della salpingite da C. trachomatis. Nella cervicite mucopurulenta da clamidia le biopsie cervicali evidenziano: inclusioni contenenti clamidie all'interno delle cellule colonnari; infiltrazione dell'epitelio colonnare di parte di neutrofili e della sottomucosa e dello stroma da parte di plasmacellule, linfociti, istiociti e neutrofili; aggregati linfoidi contenenti linfociti trasformati. La C. pneumoniae può causare polmonite, specialmente nei bambini e nei giovani. La percentuale di polmoniti di comunità dovute a C. pneumoniae varia dal 6 al 19% in diversi studi. Essa può essere clinicamente indistinguibile da una polmonite causata da Mycoplasma pneumoniae. Sebbene secondo alcuni studi la polmonite da clamidia tra i bambini < 5 anni sia rara, essa arriva a rappresentare il 6-9% dei casi di polmonite in altri. Non sono state osservate variazioni stagionali nella frequenza. Il microrganismo è stato trovato nelle lesioni ateromatose e l'infezione è associata a un aumentato rischio di malattia coronarica. La causalità non è stata stabilita e sono in corso studi clinici controllati sulla terapia. La C. psittaci infetta numerosi animali, ma l'infezione umana è strettamente correlata al contatto con uccelli. La terapia è rappresentata da tetracicline, macrolidi e alcuni fluorochinolonici. La terapia, proseguita per 2 sett., può ridurre le recrudescenze.
oppure cfr
|
|