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Il poeta della sofferenza umana....seguono pagine htm con poesia, scritti di Nicola e saggi sulla Comunicazione pedagogica....
Sommario
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La comunicazione. Introduzione alla comunicazione Per comprendere la comunicazione occorre includere luomo come soggetto parlante, sebbene la parola appartenga ad un sistema convenzionale di segni, che per certi aspetti lo trascende, giacché fa parte della struttura logico matematica delluniverso. Potrei, rievocando il pensiero di Lacan in "funzione e campo della parola", affermare che il linguaggio essendo "transindividuale" ristabilisce la sua forma attraverso la persona che lo parla. " E noi gli obbediamo gettando, infatti, la colpa sul verbo, ma al verbo realizzato nel discorso che correndo di bocca in bocca come un furetto per dare allatto del soggetto che ne riceve il messaggio il senso che fa di questatto un atto della sua storia e che gli dà verità" J. Lacan. Il linguaggio per certi aspetti si potrebbe considerare come un ordine superiore della logica rispetto al cogito del soggetto.Chi lo proferisce ne subisce le sue leggi, così per certi aspetti ha una natura inconscia è lui che gioca la partita, la sua funzione combinatoria computabile anticipa la possibilità del soggetto di analizzarlo, nel senso che dopo averlo analizzato gli sfugge nuovamente allosservazione, come nei microsistemi della fisica quantistica. Il linguaggio appartiene alla struttura del mito, che esiste finché non è svelato, quando le sue leggi sono comprese cessa dessere mito. Allora il mito è la dimensione pura del linguaggio, esso è la verità, perché il mito non può essere falso per la sua gente, lo diventerà in seguito, quando si farà leggenda, nel momento in cui sarà analizzato minuziosamente nelle sue componenti e studiato come oggetto di ricerca. La perdita di verità è uno sprofondare del senso, poiché il mito era prima di essere scoperto come tale un significante puro, un assioma che dal suo nonsenso generava una realtà metaforizzata. Il mito mancava di luogo, e linesistenza del suo senso gli conferiva un alone di verità assoluta: era lì dove mancava la realtà. La verità non può confrontarsi, perché si trasformerebbe in ipotesi sperimentale, mettendo in gioco la possibilità desser vera. Qual è la differenza tra un paese mitico ed un paese reale? Luno appartiene alla sfera del linguaggio, laltro a quello dello spazio e del tempo. Allora il mito abita uno spazio immaginario, un buco della realtà, dove la metafora sostituisce loggetto e ne marca simbolicamente limpossibilità. Oggi nella cultura massificata il linguaggio tende a perdere il suo oggetto di riferimento: la referenza. Esso tende ad autonormizzarsi come significante assoluto. Da dove proviene la sua perdita, questa polverizzazione del senso? Perché il significante non è più in relazione con il significato, ma separato e poi dissolto? E la moda che lo dissolve nella duplicazione di modelli, come uno specchio che riflette la realtà e la confonde e ricopiandola la frantuma. Il significante la sostituisce, nel senso che le occupa il posto, ma è un posto a mancare, perciò lunica possibile evoluzione è di fotocopiarsi allinfinito, ma non è lo sviluppo di un percorso, è solo la sua indistruttibile reiterazione. Il soggetto si riconosce attraverso la parola, ma usa un verbo vuoto, lacerato che non ha più riferimenti contestuali, un virus che infetta contaminando la realtà. Sistemi in disfacimento ad alta virulenza entrano così in relazione, incrementando i processi di destrutturazione del senso. Riprendendo la linguistica di Lacan, si può affermare che è solo il significante a rappresentare il soggetto, e lo significa; ma cosa significa se il significante non può produrre senso? Posso rispondere con una frase di J. Lapanche e S. Leclaire.: " quello che possiamo fare è spillare un significante a un significante e vedere che cosa succede. Sennonché in questo caso si produce sempre qualcosa di nuovo e cioè il sorgere di una nuova significazione" Si genera un senso computabile, svanisce la direzione delle realtà sovrapponibili della semantica umana. Quali sono i comportamenti giovanili nei sistemi di riferimento dei gruppi dei pari o nelle discoteche? Nella ricerca faziosa dellabbigliamento? In tutte le varie forme imitative della cultura dei media, sopravviene una cancellazione del soggetto, significandolo solo nella globalizzazione dei segni, come elemento differenziale di un sistema combinatorio. Così nelle discoteche cellule sonore impazzite, si duplicano ossessivamente in rituali sonori isomorfi che frantumano ogni senso, ed inducano alla compulsione del bisogno ossessivo. Singerisce musica alla stessa maniera delle pastiglie destasi, si cortocircuitano gli ultimi residui del significato e si acuisce linsorgenza del consumo come dipendenza. Lascolto diventa un atto compulsivo uno choc che esalta la passione del vuoto, ove siscrivono significanti "buchi del senso" . Ormai modelli, microfilm pubblicitari strutturano i pensieri, e lidentità; si pensa attraverso spot, si metaforizza il desiderio erotizzando gli oggetti. Sfilano gli oggetti feticci, proiezioni immaginarie dellesistenza e nei segni sinscrive il desiderio come assenza, una sessualità artificiale, alienata, ove il soggetto vive di proiezioni oggettuali. <<<< TORNA ALLA PAGINA INDEX di GASTROEPATO
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