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La pagina dell'ospite: il
pedagogista,
dott. Nicolò Schepis.
PAGINA 5
Sommario
Le mie poesie....
Un volto dai mille sorrisi
Avevo colto grandi sogni, quanto il cammino dei giorni che conseguono ininterrotte le ore, quando ebbi una missione scomoda, quella del rimpianto.
Ho amato l’amore più di quanto avessi timore di osteggiarlo. L’attrazione non si rinnova come le foglie degli alberi, per quanto si agiti vanamente; dalla mia strada scendo a ritrovare il fogliame perduto.
Guardo un volto dai mille sorrisi che rincorrono la giovinezza svanita come piccoli bimbi in una festa d’addio, tuttavia mi esalta il suo splendore, ed eros si fa carne quando affondo nella spelonca delle passioni immortali, nella rivelazione di una verità suprema che è l’amore.
Natale torna con le nostalgie di sempre, con giardini d’infanzia spazzati dal vento e rughe che scavano i volti e la giovinezza grida la sua ultima scena.
La passione è un mare che s’agita con le sue onde, Chi stima molto la bramosia di un sogno, fa del corpo una virtù! Il corpo è bellezza e piacere, festa dei sensi, ove i filamenti del tempo si ricompongono nell’attimo dell’eterna unione.
Un vangelo di Sguardi

Mi rallegro del vangelo dei tuoi sguardi,
e piango la verità d'amarti,
una rivelazione eletta alle mete supreme
o l'amara solitudine d’una metafora stremata,
che muove volute o mantelli di rosa sulle labbra del mare;
come l'onda dai sospiri bianchi,
e volge il cuore trafitto dalle spighe di vento,
amabile come l'aria e la pelle dai sorrisi svaniti.
Nicolò Schepis
Giardini di vento e di mare
Respiro l’odore smeraldo, il suo vapore,
petali bianchi seminati tra l’onda e il sole,
l’aria li scopre,
li bacia il vento tra la schiuma
in giardini eterni e selvaggi.
Il mare ,l’aroma di un sorriso
le sue querce increspate di luce!
T’abbandoni tra l’erba, l’erba nuda dell’acqua,
che fiorisce e si perde,
che svanisce al sole .
Campi Grandi e vasti di mare,
conchiglie di baci e solitudini d’aria
gonfie come vele fiorite
e disperse.
Piaceri di mare, di vento
profumi di roccia e d’incenso
esaltano il mistero dell’anima.
Nicolò Schepis
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