Seduta
CdA 17 Dicembre 2002
Il
CdA è stato sospeso per 1 ora per consentire ad chi volesse di partecipare alla
Manifestazione contro la finanziaria 2003 organizzata per oggi alle 10.
Alle
12 il consiglio è ripreso.
Punto
4.1 odg Tasse per studenti che lavorano presso l’Università di Pisa
Nel
regolamento di Ateneo è previsto che chi lavori a tempo indeterminato presso
l’Università di Pisa paghi una quota unica pari a 258 euro per iscriversi ai
corsi di laurea o di laurea specialistica del nostro Ateneo. Oggi si è
deliberato che tale agevolazione è estesa anche a chi lavora presso
l’università a tempo determinato (da almeno 6 mesi prima dell’iscrizione) .
Ho votato a favore.
Il
dipartimento di fisica e L’istituto Nazionale di fisica Nucleare (INFN) hanno
chiesto di istituire un servizio di distribuzione pasti caldi all’interno del
nuovo edificio. Il progetto prevedeva 70 posti pasto ed era destinato a tutto il
personale INFN ed al personale universitario. NON ERA CONSENTITO L’ACCESSO
AGLI STUDENTI. Mi sono opposto e ho suggerito di allargare la discussione al
problema generale del servizio mensa sia per gli studenti che per il personale
dell’Università tutta (docenti e non docenti). Ho suggerito di vedere se è
possibile stipulare una convenzione tra Università e diritto allo studio in cui
il diritto allo studio concede la possibilità ai dipendenti dell’Università
di accedere alle mense (pagando il prezzo intero del pasto) e l’università si
impegna a concedere spazi dentro o nei pressi delle facoltà. E’ stata creata
una commissione, di cui farò parte, che affronterà il problema. La richiesta
specifica è stata rinviata.
L’università
dispone di circa 40 alloggi destinati a civile abitazione. In essi ci abitano
dipendenti dell’università (o ex dipendenti o gente abusiva) che non pagano
l’affitto da anni e che sono in contenzioso con l’università che gli chiede
di pagare l’affitto. Tutto questo nasce da una vecchia legge che
prevedeva gli alloggi di servizio per il personale che svolge compiti di
sorveglianza o di portierato. Cioè ad esempio al dipendente che facesse il
portiere di ingegneria bisognava dargli l’alloggio per far si che lui anche di
notte sorvegliasse la facoltà. Comunque tale opportunità è regolata da un
apposito regolamento della nostra università. Alcune delle persone che stanno
attualmente negli alloggi dell’università, in base a tale regolamento,
secondo me NON HANNO DIRITTO A STARCI!!!! Oggi veniva chiesto al CdA di
affittare altri alloggi a persone che lo chiedevano, non per i motivi previsti
nel regolamento, ma per MOTIVI PERSONALI. Mi veniva chiesto di assegnare
arbitrariamente alloggi a persone. Mi sono opposto. Il consiglio ha deciso di
creare anche qui una commissione che verifichi che le persone che stanno negli
alloggi ne abbiano diritto e che se così non fosse si prendano i provvedimenti
opportuni, inoltre le richieste delle persone che oggi chiedevano l'alloggio,
che io ho definito PERSONALI, verranno valutate (sempre dalla commissione)
tenendo conto del regolamento vigente e si deciderà cosa fare. La questione
degli “alloggi di servizio” è una questione spinosa che se non affrontata
secondo le regole rischia di trasformare un diritto in un ingiusto
privilegio.
Punto
odg 15 Sito web Università
Su mia proposta il CdA ha deliberato che sul sito dell’Università nella parte studenti venga creata, nel più breve tempo possibile, la sezione Rappresentanza Studentesca e che in essa vi siano, su richiesta degli interessati, i collegamenti alle associazioni che fanno rappresentanza negli organi di governo dell’Università. Per essere chiari possono avere il collegamento le associazioni studentesche o i gruppi studenteschi che abbiano almeno 1 loro rappresentante o nel Senato Accademico o nel CdA o nel Consiglio degli Studenti. Possono fare richiesta anche i singoli studenti, membri degli organi prima elencati, che non si riconoscano in nessuna associazione.
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