Sedute
CdA dei mesi di Maggio - Luglio 2003
Gli argomenti più importanti per noi discussi nelle sedute di questi mesi sono stati il Regolamento sulla contribuzione degli studenti per il 2003/2004 (cioè le tasse per il prossimo anno accademico) e il Bilancio di assestamento del 2003.
Regolamento
sulla contribuzione degli studenti per il 2003/2004
Nella seduta del 27 Maggio il Rettore propone al CdA di aumentare le Tasse universitarie per il prossimo anno accademico per poter garantire il regolare svolgimento del prossimo anno accademico perchè il Ministero dell'Istruzione, continuando nella sua politica di sottofinanziare le Università, anche quest'anno ha erogando fondi insufficienti a garantire i servizi minimi agli studenti. Partendo dall'attuale tassazione il Rettore aveva elaborato 3 proposte di aumento tasse:
Situazione
attuale a.a. 2002/03 – Importo massimo della contribuzione pari a € 1.125,00
Massima
riduzione per reddito:€ 867,00
Massima riduzione per merito:€ 258,00
Riduzione TASSE per condizione economica
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Fasce |
Limiti di ICER |
Riduzione per reddito in € |
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I |
fino a € 12.394,97 |
867,0 |
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II |
Oltre € 12.394,97 e fino a € 36.151,98 |
315,00+(36,151-ICER)X 24,00 |
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III |
Oltre € 36.151,98 e fino a € 59.909,00 |
(59,909-ICER)X 13,70 |
|
IV |
Oltre € 59.909,00 |
Nessuna riduzione |
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NB: L'Importo della contribuzione
esclude la tassa
regionale.
Massima
riduzione per reddito:€ 1056,00 Massima riduzione per
merito:€ 258,00
Riduzione TASSE per condizione economica
|
Fasce |
Limiti di ICER |
Riduzione per reddito in € |
|
I |
fino a € 12.000,00 |
1056,00 |
|
II |
Oltre € 12.000,00 e fino a € 36.000,00 |
468,00+(36-ICER)X 24,50 |
|
III |
Oltre € 36.000,00 e fino a € 60.000,00 |
(60-ICER)X19,50 |
|
IV |
Oltre € 60.000,00 |
Nessuna riduzione |
Massima
riduzione per reddito:€ 1014,00
Massima riduzione per merito: € 258,00
Riduzione TASSE per condizione economica
|
Fasce |
Limiti di ICER |
Riduzione per reddito in € |
|
I |
fino a € 12.000,00 |
1014,00 |
|
II |
Oltre € 12.000,00 e fino a € 36.000,00 |
294,00+(36-ICER)X 30,00 |
|
III |
Oltre € 36.000,00 e fino a € 60.000,00 |
(60-ICER)X 12,25 |
|
IV |
Oltre € 60.000,00 |
Nessuna riduzione |
Massima
riduzione per reddito:€ 942,00 Massima riduzione
per merito:€ 300,00
Riduzione TASSE per condizione economica
|
Fasce |
Limiti di ICER |
Riduzione per reddito in € |
|
I |
fino a € 12.000,00 |
942,00 |
|
II |
Oltre € 12.000,00 e fino a € 36.000,00 |
270 + (36 – ICER) x 28,00 |
|
III |
Oltre € 36.000,00 e fino a € 60.000,00 |
(60 – ICER) x 11,25
|
|
IV |
Oltre € 60.000,00 |
Nessuna riduzione |
Mettendo a confronto le varie
ipotesi si aveva, per le singole fasce di reddito :
Per la prima fascia composta da 3225 studenti :
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AUMENTO MEDIO DELLE TASSE singolo studente |
PREVISIONE AUMENTO ENTRATA TOTALE TASSE SUL BILANCIO |
|
1 ipotesi |
€ 0,00 |
€ 0,00 |
|
2 ipotesi |
€ 0,00 |
€ 0.00 |
|
3 ipotesi |
€ 21,00 |
€ 67.725,00 |
Per la seconda fascia composta da 13589 studenti :
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|
AUMENTO MEDIO DELLE TASSE singolo studente |
PREVISIONE AUMENTO ENTRATA TOTALE TASSE SUL BILANCIO |
|
1 ipotesi |
€ 5,50 |
€ 74.740,00 |
|
2 ipotesi |
€ 72,00 |
€ 978.408,00 |
|
3 ipotesi |
€ 69,00 |
€ 937.641,00 |
Per la terza fascia composta da 1.357 studenti :
|
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AUMENTO MEDIO DELLE TASSE singolo studente |
PREVISIONE AUMENTO ENTRATA TOTALE TASSE SUL BILANCIO |
|
1 ipotesi |
€ 83,50 |
€ 113.310,00 |
|
2 ipotesi |
€ 128,00 |
€ 173.696,00 |
|
3 ipotesi |
€ 100,00 |
€ 135.700,00 |
Per i 20.829 studenti che sono oltre la terza fascia :
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AUMENTO MEDIO DELLE TASSE singolo studente |
PREVISIONE AUMENTO ENTRATA TOTALE TASSE SUL BILANCIO |
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1 ipotesi |
€ 189,00 |
€ 3.936.681,00 |
|
2 ipotesi |
€ 147,00 |
€ 3.061.863,00 |
|
3 ipotesi |
€ 117,00 |
€ 2.436.993,00 |
E poichè è la somma che fa il totale (come diceva Totò) ricapitolando :
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AUMENTO TOTALE DEL GETTITO IN % |
PREVISIONE AUMENTO ENTRATA TOTALE TASSE SUL BILANCIO |
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1 ipotesi |
+ 13,64
|
€
4.124.731,00 |
|
2 ipotesi |
+ 13,93 |
€
4.213.967,00 |
|
3 ipotesi |
+11,83 |
€
3.578.059,00 |
Dopo la presentazione di queste proposte sono intervenuto esprimendo la CONTRARIETA' DELLA LISTA SINISTRA PER ALL'AUMENTO DELLE TASSE PER L'ANNO ACCADEMICO 2003/2004 motivando così la nostra posizione :
Pur essendo consapevoli della grave situazione finanziaria in cui versano l'Università di Pisa, non riteniamo che la soluzione di aumentare le tasse agli studenti ne risolva i problemi. Tale soluzione serve solo a spostarli di un anno, al massimo due, fino a quando cioè non sarà più possibile aumentare le tasse agli studenti perchè per legge esse possono essere pari al massimo al 20% dei soldi che l'Università riceve dal ministero. Pertanto la linea da seguire non è quella di aumentare le tasse agli studenti ma :
Il mio intervento era l'unica voce contraria all'aumento delle tasse in un consiglio orientato ad accogliere la proposta del Rettore (ovviamente anche gli altri 2 rappresentanti degli studenti appoggiavano il mio intervento). La mia insistenza, la validità delle obbiezioni mosse e il calore con cui le ho sostenute (per la prima volta ho alzato la voce durante una seduta del CdA) hanno fatto si che il Rettore ci ripensasse e ritirasse la proposta di aumento. Pertanto per il prossimo anno accademico NON CI SARA' UN AUMENTO DELLE TASSE DI ISCRIZIONE ALL'UNIVERSITA'.
Bilancio di assestamento del 2003.
Come ricorderete SINISTRA PER ha dato voto negativo al Bilancio di previsione 2003 dell'Università di Pisa perchè esso, maturato in un contesto di assenza del Rettore, non conteneva nessun elemento di indirizzo "politico" e si limitava ad interventi tecnici di pura gestione ordinaria. Durante i consigli in cui fu approvato, a strettissima maggioranza, fu anche detto che in fase di assestamento ci sarebbe stata la fase di indirizzo politico perchè sarebbe stato in carica il nuovo Rettore. Anche in questo caso ho dovuto fare la voce grossa perchè durante l'assestamento le richieste che avevo fatto a dicembre ( vedi qui ) potessero essere discusse. Le mie richieste non sono state accolte, ma il Rettore si è impegnato a migliorare i servizi offerti agli studenti (aule studio, biblioteche, aule informatiche, ecc..) già a partire da settembre. Vista la volontà del Rettore di intervenire nella direzione da me indicata ho deciso di ASTENERMI dal votare la proposta di assestamento del Bilancio 2003 riservandomi di verificare che l'impegno preso dal Rettore si trasformi in atti concreti. Per completezza segue il verbale della seduta del CdA inerente questo argomento.
OGGETTO : Bilancio di previsione 2003 – Proposta di assestamento
Il Presidente sottopone al Consiglio di Amministrazione la proposta di assestamento del bilancio di previsione per l’esercizio 2003 esaminata dalla Commissione bilancio riunitasi nella seduta del 20 giugno 2003.
La proposta di assestamento, elaborata sulla base delle risultanze finanziarie del primo semestre dell’anno 2003 e delle previsioni di gestione (in termini di entrate e uscite) del secondo semestre dello stesso anno, si può così, sinteticamente, rappresentare:
ENTRATE
| PROGRAMMI |
CASSA |
||||
| Stanziamento al 26/5/2003 | Variazioni proposte | Totale stanziamento assestato | Stanziamento al 26/5/2003 | Variazioni proposte | Totale stanziamento assestato |
|
487.716.317,39 |
1.771.602,31 |
489.487.919,70 |
401.064.911,59 |
2.843.637,95 |
403.908.549,54 |
Delle variazioni proposte (€ 1.771.602,31 per programmi e € 2.843.637,95 per cassa) la più rilevante concerne la macrovoce “Trasferimenti dal Miur” che incide per €1.735.387,45 (programmi) e €1.870.000,00 (cassa) .
L’incremento dei programmi è dovuto ad assegnazioni ministeriali non previste in sede di predisposizione del bilancio di previsione 2003.
L’incremento della cassa è dovuto all’aumento del fabbisogno finanziario 2003 rispetto a quanto previsto in sede di bilancio di previsione fissato, recentemente, a 265 milioni di euro a seguito di richiesta del Magnifico Rettore.
USCITE
| PROGRAMMI |
CASSA |
||||
| Stanziamento al 26/5/2003 | Variazioni proposte | Totale stanziamento assestato | Stanziamento al 26/5/2003 | Variazioni proposte | Totale stanziamento assestato |
|
487.716.317,39 |
-4.914.561,37 |
482.801.756,02 |
401.064.911,59 |
9.436.164,05 |
410.501.075,64 |
Delle variazioni proposte (€-4.914.561,37 per programmi ) e (€ 9.436.164,05 per cassa) le più rilevanti sono riferite:
Macrovoce “ Risorse umane” incide per € 2.248.006,96 (programmi) e € 7.163.994,95 (cassa)
L’incremento è dovuto fondamentalmente all’adeguamento stipendiale per il personale docente e al pagamento degli oneri derivanti dal contenzioso con gli esperti e collaboratori linguistici
Macrovoce “Risorse per il funzionamento “ incide per € 2.735.828,72 (programmi) e € 1.425.065,20 (cassa)
L’incremento di cassa è dovuto fondamentalmente al pagamento nei confronti delle Strutture didattiche scientifiche e di servizio dei debiti per il funzionamento relativi agli anni 2001 e 2002
Macrovoce “Risorse per l’edilizia” incide € – 11.135.002,16 (programmi) e €-7.435.002,16 (cassa)
Il decremento sia di programmi che di cassa deriva dallo slittamento, dovuto a cause tecniche, dei pagamenti all’anno 2004 di importanti opere di manutenzione straordinaria e ristrutturazione edilizie
Macrovoce “Ricerca” incide per € 1.261.055,72 (programmi) e € 4.667.575,72 (cassa)
L’incremento è dovuto fondamentalmente al pagamento dei residui e all’azzeramento nei confronti delle Strutture didattiche scientifiche e di servizio dei debiti per ricerca relativi agli anni 2001 e 2002 e alla corresponsione dell’intera competenza 2003 per ricerca scientifica.
Il Presidente evidenzia al Consiglio di Amministrazione come la Commissione bilancio nell’esaminare la proposta di assestamento formulata dagli uffici ha ritenuto opportuno:
In entrata :
proporre l’iscrizione per cassa dell’ importo che si presume si riscuoterà per “Fitti attivi” per € 25.000,00
In
uscita:
Su proposta del Direttore amministrativo ridurre nella percentuale del 2,41% le risorse per il funzionamento gestite dall’Amministrazione Centrale che si assestano pertanto a € 32.200.000,00
Prevedere
un incremento di € 275.000,00 alla voce “personale a tempo determinato”
per consentire soprattutto le sostituzioni per malattie e maternità e altre
specifiche esigenze particolarmente rilevanti; il Direttore Amministrativo,
inoltre, è autorizzato in corso d’anno ad incrementare tale voce di spesa
(fino ad un massimo di 100.000,00 Euro) con le eventuali economie che si
realizzeranno sugli stanziamenti assegnati al Centro di spesa “Sistema
informatico”
Incrementare alcune delle voci di spesa direttamente rivolte agli studenti, accogliendo in parte la proposta del sig. Filippi, rappresentante degli studenti , e dimostrando sensibilità nei confronti della componente studentesca, ed in particolare sono stati rideterminati gli importi sui seguenti capitoli:
|
Voce di spesa |
descrizione |
programmi |
cassa |
| Tit. 4 Cat.10 cap.2 | Lavoro part-time studenti |
23.256,61 |
89.038,62 |
| Tit. 4 Cat. 10 Cap. 8 | Interventi per studenti con handicap |
23.245,00 |
30.873,84 |
| Tit. 2 Cat. 5 Cap. 20 | sistema bibliotecario |
50.000,00 |
50.000,00 |
Le risorse aggiuntive proposte dalla Commissione bilancio servono a garantire una migliore fruizione dei servizi (già esistenti) rivolti agli studenti prevedendo anche l’ ampliamento degli orari di apertura nelle ore serali delle biblioteche , delle sale di studio e dei centri di calcolo .
Il Presidente evidenzia che, dalla proposta di assestamento di bilancio ed in particolare dalla situazione finanziaria complessiva, ne risulta un avanzo di programmi per 6.686.163,68 e uno sbilancio di cassa per –6.592.526,10.
Pertanto, per garantire il regolare svolgimento della gestione dell’Ateneo il Presidente rileva, come del resto emerso nell’ambito della Commissione bilancio, la necessità di valutare indispensabile un ulteriore ricorso al credito nella forma dell’anticipazione bancaria per € 6.592.526,10= che si aggiunge a quello di 7.000.000,00 già deliberato in sede di approvazione del bilancio di previsione 2003.
Pertanto per l’anno 2003 complessivamente il ricorso al credito per sopperire a necessità di cassa è di € 13.592.526,10.
L’avanzo di programmi pari ad € 6.686.163,68 evidenziato in sede di assestamento consente la copertura dell’anticipazione prevista in sede di predisposizione del bilancio 2003 pertanto viene meno la necessità di ricorrere a mutuo la cui autorizzazione viene conseguentemente annullata.
Resta inteso che il ricorso al credito sarà prontamente ridotto qualora si dovessero verificare maggiori entrate non previste e per lo stesso importo.
Il Presidente quindi presenta la proposta di assestamento di bilancio 2003 (All.1 - parte I e parte II-) e chiede al Consiglio di Amministrazione di esprimersi sull’approvazione del documento in esame facendo presente che lo stesso dovrà essere sottoposto al parere del Senato Accademico.
Fa, infine, presente che sulla proposta di assestamento deve essere acquisito il parere del Collegio dei revisori dei conti ai sensi dell’art.60 del Regolamento per l’amministrazione, la finanza e la contabilità.
Il Presidente invita a intervenire in seduta, per
l’esame dell’argomento, il Prof. Lorenzi, Prorettore per le risorse
economiche, e la Dott.ssa De Simone.
Entrano nella sala il Prof. Lorenzi e la Dott.ssa De
Simone.
Il Presidente, entrando nel dettaglio di alcune variazioni proposte, fa notare che sono stati posti in bilancio, in uscita, gli aumenti stipendiali dei docenti, stabiliti nella misura del 2,7%, precisando altresì che alcune Università hanno adottato scelte diverse al riguardo, aprendo un contenzioso diretto con il Ministero del Tesoro, oltre che attraverso la CRUI.
Il Dott. Benucci, membro del Collegio dei revisori dei conti, interviene in proposito, apprezzando la correttezza operata dall’Ateneo nel porre a bilancio, in uscita, tali somme, non potendosi in alcun modo figurare l’approvazione di un bilancio non veritiero.
Il Direttore Amministrativo aggiunge inoltre che a suo avviso sarebbe da rimarcare, in questa sede, che l’Ateneo è costretto anche quest’anno a ricorrere al credito non potendo corrispondere agli aumenti stipendiali di cui sopra, che tra l’altro si sommano agli aumenti stipendiali dello scorso anno.
Il Presidente riferisce poi in merito alla ampia discussione svoltasi in seno alla Commissione bilancio relativamente al pagamento degli esperti collaboratori linguistici, a seguito delle sentenze dei tribunali di Pisa e di Lucca, dalla quale è emersa anche la necessità di identificare le eventuali responsabilità di colleghi che abbiano richiesto prestazioni e attività maggiori e diverse. Passando poi all’esame delle altre Macrovoci in uscita, in termini di cassa, fa rilevare come gli incrementi più consistenti sono connessi al rimborso dei debiti assunti nei confronti delle strutture didattiche, scientifiche e di servizio, relativamente agli anni 2001 e 2002, da aggiungersi alla somma di competenza per l’anno 2003; specificatamente l’aumento di cassa sostanziale di €4.667.555, operato alla Macrovoce per la Ricerca, è invece frutto della valutazione di rendere un preciso segnale di sostegno alla ricerca
Il Prof. Da Pozzo propone, in generale, che in sede di esame dei bilanci vengano messi a disposizione anche i bilanci precedenti, in modo da poter ricavare un’idea dinamica delle variazioni intervenute. Personalmente ritiene che nella relazione di accompagnamento al bilancio in esame sarebbe senz’altro da sottolineare il fatto che la politica dei tagli alle Università, messa in atto dall’autonomia in poi, ha comportato una reale sottrazione delle disponibilità d’Ateneo. Prosegue dichiarando la propria soddisfazione nell’osservare che è stata perseguita una prospettiva finale di non ricorrere al prestito, se non in maniera temporanea, e sotto forma di anticipazione di cassa. Infine fa osservare, da un punto di vista meramente formale del documento di bilancio presentato, come in molti punti figurino ripetute, per quanto riguarda gli aumenti di spesa, dizioni a suo avviso troppo generiche, quali “Pagamenti debiti non previsti”, come pure “Ripristino di quanto tagliato in bilancio di previsione”, proponendo perciò di operare una maggiore specificazione delle medesime voci.
Il Prof. Di Donato chiede chiarimenti circa la quota di finanziamento ordinario, che ammonta a €193 milioni, da ciò derivando una previsione di maggior entrata, per l’anno in corso, di €26 milioni, nella consapevolezza di agire in un regime transitorio in termini di entrata reale, e questo in considerazione di entrate che oltre una certa data non ci saranno più; cosicché, ritiene, stante l’attuale chiusura con un deficit, quando queste entrate si esauriranno questo Consiglio dovrà esaminare forme di ridimensionamento della spesa, ovvero aumentare l’indebitamento generale.
Il Presidente, rispondendo al primo quesito posto, riferisce che il calcolo è stato fatto tenendo conto del fabbisogno che è stato comunicato per lettera, pertanto su dati certi. Il problema veramente rilevante risulta il secondo, laddove, come giustamente osservato dal Prof. Di Donato, il fabbisogno si avvicinerà o diverrà equivalente al fondo di finanziamento ordinario. Per il momento l’Ateneo vanta i crediti nei confronti del Ministero per circa 86 milioni di Euro, a fronte dei quali sono da considerare tuttavia i debiti, già ricordati, assunti verso le strutture didattiche, scientifiche e di servizio, per un totale di circa 30 milioni di Euro. Il Presidente a questo proposito informa che è attualmente allo studio un decreto del Ministro Moratti secondo il quale, a partire dal 1° gennaio 2005, verrebbe ad essere abolito il fondo di finanziamento ordinario, introducendo al suo posto un sistema di finanziamento alle Università attraverso programmi triennali, per un complesso di attività da valutarsi a cura di una Commissione di esperti.
Nel ringraziare il Presidente per il chiarimento fornito, il Prof. Di Donato commenta che quanto descritto configura l’assoluta esigenza di sviluppo di una linea di iniziative dell’Ateneo nei confronti del Ministero, con caratteristiche diverse rispetto al passato. La risposta data dal Presidente, conferma sostanzialmente il fatto che i crediti dell’Ateneo nei confronti del Ministero trovano corrispondenza nei debiti dell’Ateneo rispetto alle proprie strutture, rilevando come tale fenomeno si sia venuto storicamente determinando. Cosicché, nel registrare positivamente l’accreditamento alle strutture, come sopra annunciato, di quanto di spettanza per gli anni 2001 e 2002, il Prof. Di Donato segnala l’opportunità della redazione di un piano finanziario di massima, tale da consentire, per quei Dipartimenti che vantano forti crediti, la possibilità di valutare con forte anticipo la programmazione dei flussi delle risorse in oggetto.
Il Presidente invita il Prof. Di Donato a considerare la circostanza anche in un’ottica diversa, insinuando il dubbio se sia l’Ateneo che ha assunto dei crediti nei confronti delle strutture ovvero le strutture hanno dei crediti poiché il Ministero non ha trasferito tutti i fondi che avrebbe dovuto.
Il Prof. Santoro ritiene altresì opportuno rilevare come, nel tempo, sia stata la carenza della capacità di spesa delle strutture, e quindi la mancata utilizzazione delle dotazioni attribuite, a generare il credito in esame, ciò che nuovamente si rifletteva sul bilancio dell’Ateneo, in termini di aumento, anno dopo anno, del credito verso il Ministero del Tesoro. Dopo il 1993, quando i crediti sono stati di fatto consolidati ed è stato introdotto il meccanismo del fabbisogno, si è posta la necessità di esaurire il fabbisogno ipotizzato, senza che analogo meccanismo sia stato parallelamente adottato dalle strutture, i fondi essendo rimasti immobilizzati sino a circa due anni fa.
Il Prof. Di Donato, rispondendo anche al Prof. Lorenzi che chiedeva se, data la situazione generale di cassa dell’Università, in seno al Collegio dei Direttori di Dipartimento, sia già stata fatta un’attenta valutazione e analisi dei crediti, al fine di accertare la loro attuale coerenza ed esigibilità, dichiara che al momento il Collegio non dispone certamente di dati del genere, ritenendo a sua volta che la questione possa essere affrontata a condizione che la presente istruttoria sia finalizzata ad un processo decisionale di semplificazione amministrativa di cui sia investito, sia pure come parte, l’organo rappresentativo dei Direttori dei Dipartimento. Conclude riproponendo la forte resistenza, manifestata dalla Giunta dei Direttori, ad accettare un giudizio in termini di “incapacità di spesa” sulla risultante del conto consuntivo, per quanto attiene al documento del consolidamento dei debiti, ed esprimendo al tempo stesso le lamentele rivolte sui flussi finanziari.
Il Presidente introduce su questo un ulteriore elemento di valutazione, osservando anche che molti Dipartimenti hanno in effetti delle entrate proprie, cosicché da parte loro possa non risultare poi così pressante l’esigere i crediti in esame.
Il Prof. Di Donato, sensibile a tale affermazione, ritiene che ciò dovrebbe comportare una ridefinizione dell’attribuzione delle risorse in termini di incentivazione/disincentivazione.
Proseguendo l’analisi delle varie voci, in merito alla Macrovoce “Risorse umane” il Presidente fa osservare la variazione dello stanziamento, in aumento, pari a €275.000,00, disposta per far fronte alle sostituzioni per malattia o maternità del personale a tempo determinato, oltre che, per una esigua quota, alle richieste del Centro Avanzi per i lavoratori agricoli, riferendo altresì che la Commissione Bilancio aveva autorizzato l’incremento di questa cifra fino a €100.000,00, a fronte di risparmi che si potranno verificare su capitoli di pertinenza del Dipartimento di Informatica.
Il Direttore Amministrativo, rispondendo alla Dott.ssa Bargagna, precisa che lo stanziamento di bilancio da utilizzare per le maternità, relativo all’intero anno 2003, è stato già interamente ripartito alle Macroaree, cosicché al momento detto fondo dovrebbe gestire soltanto le emergenze.
Il Prof. Di Donato, nel sottolineare il funzionamento pienamente soddisfacente del sistema di attribuzione dei fondi alle Macroaree, per la loro ripartizione , avanza richiesta affinché, le risorse che risulteranno rideterminate dal risparmio sui fondi per il personale in servizio part-time, vengano restituite alle strutture di appartenenza.
Il Presidente ritiene concettualmente ragionevole la proposta ora avanzata dal Prof. Di Donato e tuttavia, considerando l’attuale periodo dell’anno, propone di porre in bilancio la restituzione alle Macroaree di quota-parte dei risparmi, stabilita proporzionalmente nella misura del 50%, a valere dal 1° luglio 2003 .
Il Dott. Stampacchia, avendo partecipato ai lavori della Commissione Bilancio, ove sono state ampliamente dibattute molte tematiche di bilancio, e alle medesime facendo così espresso rinvio, dichiara di aver particolarmente apprezzato l’intervento del Prof. Di Donato, che cerca di collocare in una sede storica questo bilancio, a fronte dei bilanci precedenti,offrendo importanti elementi di valutazione, non considerati in sede di Commissione.
Il Dott. Stampacchia reputa, anche in base alle notizie riferite dal Presidente sui cambiamenti in atto da parte del Ministero, che il sistema universitario sia oramai sottoposto ad un attacco sotto il profilo dell’autonomia finanziaria, richiedendo che questo Consiglio di Amministrazione, nel momento in cui approva il bilancio, riaffermi con forza, nei confronti dell’opinione pubblica, i problemi che si stanno ponendo, portando i rischi della funzione stessa dell’Università. Propone inoltre di richiedere, nelle apposite sedi legislative, che il fabbisogno delle Università venga individuato con provvedimento a base quinquennali, come pure di avanzare l’ipotesi per cui anche le Università possano risultare beneficiarie di meccanismi di attribuzione, quali quelli relativi all’opzione per la devoluzione dell’otto per mille del gettito IRPEF. Riportando infine un’osservazione svolta in Commissione Bilancio, ritiene che il bilancio dell’Ateneo dovrebbe essere pubblicizzato, così da fornire un’immagine esterna dell’Università di Pisa.
Il Dott. Massai interviene in merito alle attribuzioni alquanto esigue dei crediti alle strutture per le attività culturali, sulle quali non è stata operata alcuna variazione in aumento, sensibilizzare i consiglieri sul fatto che l’Ateneo investe a suo avviso troppo poco per tali iniziative, nonostante abbia un patrimonio diversificato, da offrire alla cittadinanza, che meriterebbe attenzione non soltanto da parte del bilancio d’Ateneo, riferendosi con ciò espressamente agli Enti locali.
Il Presidente, giusto quanto osservato dal Dott. Massai ed approfittando per riferire dell’enorme successo di pubblico ottenuto in occasione dell’ultimo concerto organizzato dall’Ateneo, ricorda che proprio recentemente è stata formata un’apposita Commissione, che inizierà i lavori dal mese di novembre prossimo, per cui la proposta qui avanzata sarà da tener senz’altro presente per il prossimo bilancio.
Il Prof. Paparelli, in tale ottica, ricorda che il piccolo Museo di Anatomia, che vanta delle mummie egizie, una notevole collezione di vasi peruviani oltre ai reperti anatomici, spesso visitato da gruppi di scolaresche, potrebbe ben essere aperto al pubblico, laddove venisse realizzata una scala esterna.
Il Presidente invita l’Ing. Bianchi a prendere nota di quanto sopra, al fine di verificare la fattibilità della suddetta scala.
Il Sig. Filippi, giudicando insufficienti i fondi messi a bilancio per la didattica degli studenti, avanza la proposta di stanziare una somma, che individua in € 300.000, da destinare alla realizzazione di una nuova sala studio multimediale, del tipo “CD-ROM Library”, come pure alla sistemazione di alcune aule studio esistenti, e tuttavia giudicate non idonee. Il Sig. Filippi conclude ricordando le diverse occasioni ufficiali in cui ha avanzato tale richiesta, sino ad oggi non recepita.
Il Presidente risponde al Sig. Filippi ricordando l’analoga discussione già svolta in Commissione Bilancio, dove sono state valutate le varie esigenze, non soltanto quelle promosse dagli studenti, stabilendo infine che le stesse sarebbero state da riconsiderare in fase di esame di un nuovo piano edilizio complessivo.
Il Dott. Massai interviene per ribadire come, a suo avviso, il problema delle aule studio non debba riguardare solamente l’Ateneo, proponendo di ricercare in tale senso sinergie anche con il Diritto allo Studio, come pure il Comune e la Provincia di Pisa, considerando che lo studente occupa un importante spazio a Pisa.
Il Prof. Da Pozzo ed il Prof. Paparelli intervengono entrambi per segnalare l’opportunità di prevedere, in prospettiva, anche la realizzazione di aule telematiche, oltretutto per non trovarsi impreparati all’avvio delle cosiddette lauree telematiche, e comunque nella direzione di una significativa riduzione delle esigenze di spazi per aule.
Il Prof. Vernassa reputa da accogliere senz’altro con favore la risposta operativa del Presidente, che individua la necessità di effettuare una discussione organica, da programmarsi a partire dal mese di settembre prossimo, al fine di pervenire ad un riepilogo generale delle varie esigenze; e tuttavia riguardo alla proposta del Sig. Filippi, in effetti dallo stesso già presentata in varie sedi senza tuttavia esser stata mai discussa, suggerisce di considerare l’opportunità di porre in atto, nel frattempo, una serie di soluzioni minime essenziali, di basso costo e di immediata realizzazione, che avrebbero tra l’altro un notevole ritorno in termini di immagine.
Il Presidente ribadisce la disponibilità a prendere in considerazione la richiesta avanzata dal Sig. Filippi nella sede e nel momento già indicati, anche con l’idea che gli eventuali lavori da realizzare possano essere iniziati magari prima della fine dell’anno, invitando in ogni caso a tenere in esame anche l’ipotesi alternativa di ritrovare spazi da adibire ad aule di studio già di proprietà dell’Ateneo, possibilmente nei pressi di una struttura didattica d’Ateneo.
Il Sig. Filippi, nel cogliere la disponibilità a dare soddisfazione all’esigenza prospettata, dichiara di ritirare la propria richiesta di aumento dello stanziamento del capitolo in esame, e tuttavia di astenersi dall’approvare l’assestamento di bilancio, riservandosi di verificare la rispondenza di quanto qui emerso e affermato dal Presidente.
Il Prof. Lorenzi propone una variazione di stanziamento di bilancio, al fine di ricorrere ad una anticipazione bancaria per complessivi €13.000.000,00, anziché € 13.592.526,10, come approvato dalla Commissione Bilancio e riportato nel documento qui presentato, disponendo altresì che la differenza, pari a € 592.526,10, venga prelevata dal fondo di riserva ( che pertanto viene ad essere rideterminato in € 207.473,90).
Il Dott. Farenti, facendo seguito a quanto proposto dal Prof. Di Donato in merito alla restituzione, a tutte le Macroaree, delle quote provenienti dal risparmio sui fondi per il personale in servizio part-time, ritiene opportuno ripresentare la propria richiesta, già avanzata in seno alla Commissione Bilancio, di destinare una parte delle economie provenienti dal part-time anche per il fondo di incentivazione del personale tecnico –amministrativo, in conformità a quanto previsto dal contratto collettivo nazionale.
Il Direttore Amministrativo, ricordando la legge sul part-time, che prevede che soltanto una quota-parte dei risparmi possa essere messa a disposizione - una parte dovendo andare ad incrementare l’economia dell’ente – e, ferma restando l’approvazione della proposta di attribuzione del 50% del risparmio a tutte le Macroaree (tale per cui anche la Macroarea Amministrazione centrale e la Macroarea Biblioteche vedrebbero restituita una quota del cinquanta per cento), ritiene che la restante quota del 50% di risparmio così rintracciata, potrebbe ben essere posta a disposizione del fondo di incentivazione, sul bilancio 2004.
Il Presidente invita il Collegio dei Revisori dei conti ad esprimersi, ai sensi dell’art. 60 del Regolamento per l’amministrazione, la finanza e la contabilità, in merito all’assestamento di bilancio ed ai suoi allegati.
Il Dott. Alfani, Presidente del Collegio dei Revisori dei conti, riferisce che il Collegio ha particolarmente apprezzato la lunga e puntuale discussione svolta, che rappresenta di fatto la valutazione di un bilancio preventivo che richiedeva un’attenta analisi, a suo tempo mancata. Viene auspicato altresì che il necessario ricorso al credito bancario possa risultare quanto più possibile temporaneo e ridotto. Il Dott. Alfani conclude rappresentando infine una preoccupazione del Collegio per lo slittamento di alcuni programmi e pagamenti per l’Edilizia all’anno 2004, in tal senso invitando a tener massimo conto di ciò in sede di discussione del piano edilizio, in programma per prossimo mese di settembre.
Il Presidente ringrazia per il contributo offerto alla discussione il Prof. Lorenzi e la Dott.ssa De Simone, che escono dalla sala.
Il Consiglio di Amministrazione, con l’astensione del Sig. Bagnato e del Sig. Filippi, a maggioranza delibera di approvare l’assestamento di bilancio 2003 (All.1 - parte I e parte II-), così come proposto dalla Commissione Bilancio dell’Ateneo, con le seguenti precisazioni :
- variazione della denominazione della Macrovoce da “Linee di credito” a “Prestiti”, sia in entrata che in uscita;
- variazione della descrizione del capitolo di bilancio indicato, in entrata, al Titolo 3, Categoria 10, Capitolo 02, e attualmente denominato “Prestiti”, con la denominazione più appropriata “Anticipazioni bancarie”, e conseguentemente modifica di denominazione del capitolo corrispondente in uscita, al Titolo 6, Categoria 15, Capitolo 02 “Anticipazioni bancarie”;
- autorizzazione a ricorrere ad una anticipazione bancaria per complessivi € 13.000.000,00 ( anziché € 13.592.526,10, come inizialmente previsto ) disponendo che la differenza pari a € 592.526,10 venga prelevata dal fondo di riserva, che pertanto si ridetermina in € 207.473,90.
Il Consiglio di Amministrazione stabilisce inoltre che, a decorrere dal 1° luglio 2003, una quota parte, pari ai sei dodicesimi, del risparmio sui fondi per il personale in servizio part-time, venga comunicata alle MacroAree (con la precisa indicazione delle rispettive strutture di appartenenza, come fonte di tali entrate) , per ottenere dalle stesse la ridistribuzione di tali risorse che dovranno essere riassegnate a cura dell’Amministrazione centrale. La restante parte delle economie provenienti dal part-time per l’anno 2003 potrà essere destinata al fondo di incentivazione per il personale tecnico–amministrativo, in conformità a quanto previsto dalla legge sul part-time e dal contratto collettivo nazionale, a valere per il bilancio 2004.
Il Collegio dei Revisori dei conti, ai sensi dell’art. 60 del Regolamento per l’amministrazione, la finanza e la contabilità, esprime parere favorevole all’assestamento di bilancio ed ai suoi allegati.
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