Al Santuario di S. Antonio Abate

di Federico Cardanobile

 

In un’assolata giornata lucana,

menando per tratturi e per campagne,

un gruppo di amici,giovani poeti,

in lontananza scorsero un rudere malconcio.

Visto da lontano,adagiato sull’altura,

sembrava un’Arca…ormai dimenticata!

Rime e strofe misero da parte

ed in un baleno raggiunsero la meta.

Rotto il silenzio dal sibilar del vento,

sembrava preludio ad un grande evento.

Così fu e…d’improvviso,arcana ma suadente,

una voce si levò nel turbinio del vento:

"Amici cari di Grassano è da tempo che vi attendo.

Questo luogo è abbandonato ma son nobili i suoi retaggi.

Nel ‘300 o giù di lì v’era gente assai devota

che pur povera,ma credente,onorava questo luogo.

Vi sono i resti di Altogianni,

città antica ed un dì fiorente.

All’Abate "Sant’Antun"Dio donò il Santuario

perché venisse custodito e preservato dal degrado.

Ma prima il tempo e poi l’incuria

così han ridotto il luogo Santo.

Or correte amici cari,andate a Matera o altrove

e riportate questo luogo agli onori della Storia"

Tutti attoniti ma felici a tornar essi si accinsero.

Con ardore e gran passione poi esposero l’accaduto.

Ma per "pazzi" furon presi, sino al punto di mollare.

"Orsù! Coraggio,continuate…"

Sibilò il vento,…più impetuoso!

"Rimboccatevi le maniche con il parroco e volontari".

Rincuorati dall’invito iniziarono a lavorare.

Segnaletica,cartelli e pali cominciarono a spuntare

dando lustro a questo rudere in procinto di crollare.

Ma più "pazzi"ancor dei "pazzi" altri corsero per strade

a trovare testimoni,documenti…estimatori!

Internet,di grande aiuto,svolge ruolo assai importante:

www.spazioweb.inwind.it/grottole/s.antonio/santuario.htm

 

Ma finita non è la corsa!

Per la Terra che si ama non sprecarsi è poco umano.

E’’ la storia di tanta gente,quella vera e genuina

che non sa di possedere dei tesori a sé vicino.

 

Questo dico e poi mi fermo,ma ascoltatemi, vi prego!

Un appello io rivolgo ad i Sindaci lucani:

diamo voce a quanti ancora, con amore e dedizione,

pur se privi di sostegno, per raggiungere lo scopo,

donano tutto e tutto ancora.

 

"Sant’Antun", che dall’Alto veglia,

far Miracoli sembra voglia!!