La casa di cristallo

di Marcello Tucci

 

L'A. nato a Roma nel 1958 e residente per scelta nella campagna ciociara
dice "scrivo poesie per condividere pensieri ed emozioni e compiere percorsi con altri
che in comune sentono il bisogno di dire e donare qualcosa".

 

 

La casa costruita per l’inverno,

che lento ed inesorabile si approssima,

sta già mostrando preoccupanti crepe.

Dalle fondamenta si odono sinistri scricchiolii,

dal tetto vengono giù scaglie di tegole

poggiate sul legno putrido che già ne avvalla la forma.

L’inverno non la risparmierà

ed i suoi venti ne scuoteranno gli infissi

che uno ad uno cederanno.

Prima la pioggia,

poi la neve farà il resto,

di questa casa non resterà che il pavimento aperto su un baratro.

Ora ci chiamano a puntellarla, adesso che hanno paura.

Prima sordi alle nostre grida hanno poggiato le mura

su fondamenta marce, preoccupandosi solo di farne bella la facciata.

Siamo nei boschi intorno, i nostri canti invadono le valli,

di queste case inutili non ne vogliamo più.

Fronteggeremo l’inverno tenendoci abbracciati, scaldandoci con danze e fuochi.

Mai più ci chiuderete in queste case, mai più ascolteremo i vostri inganni,

porteremo i colori dei boschi, dei mari, del cielo, in ogni città,

e se una casa occorrerà la costruiremo di duro cristallo.

Sarà la casa di tutti, chiara e trasparente,

prenderà alimento dal sole che a tutti appartiene,

rifletterà tutti i colori del mondo e l’inverno accecherà.