Recensioni
Queste saranno le tappe:
19 dicembre 2001 distribuzione in contemporanea mondiale del primo episodio “La compagnia dell’anello” *
dicembre 2002 la seconda puntata “Le due torri”
dicembre 2003 l’ultimo atto “Il ritorno del Re”
Nel 1997 il regista neozelandese Peter Jackson e la moglie Frank Walsh propongono alla Miramax una sceneggiatura per due film tratti dalla celebre trilogia del “Signore degli anelli”. Il loro progetto piace ai fratelli Weinstein ma ci sono due problemi:
1) I diritti di sfruttamento del “Signore degli anelli” sono di Paul Zaentz;
2) Lawrence Kasdan sta lavorando ad un progetto simile,
scatta allora la corsa ai diritti, Zaentz è vicino a Bob Shayne, “padrone” della New Line, acerrima nemica della Miramax. Jackson ha un’arma in più rispetto a Kasdan: si è assicurato la piena collaborazione di John Howe e Alan Lee, gli illustratori ufficiali dell’universo di Tolkien, e insieme a loro e allo studio gli effetti speciali WETA realizzano un filmato dimostrativo che descrive il “concept” dei due film. Bob Shayne lo vede e resta folgorato! Invece di produrne due, ne mette subito in cantiere tre e convince finalmente Paul Zaentz:
Lunedì 24 agosto 1998, la New Line Cinema, dopo l’autorizzazione della severissima fondazione inglese «John Ronald Reul Tolkien», decide di produrre il film di Jackson.
La straordinaria saga fantasy del professore oxfordiano J.R.R. Tolkien frutto di 14 anni di lavoro, aveva avuto solo due precedenti: il film di Bakshi e un musical tedesco, entrambi naufragati tragicamente.
L’unico tentativo sul grande schermo è proprio quello di Ralph Bakshi. Il film d’animazione venne però girato sfruttando la tecnica del «rodovetro» per le scene di massa, una tecnica che consiste nel riprendere attori in carne ed ossa disegnandoci sopra. Solo 133 minuti, interrotti al secondo episodio per problemi di finanziamento.
D’altra parte anche la megaproduzione del musical tedesco Der Herr der Ringe, costata 40 milioni e messa in scena a Berlino nel ’98, dopo un avvio promettente naufrago.
11 ottobre 1999 in Nuova Zelanda cominciano le riprese del film. Termine della lavorazione: marzo/aprile 2001. Budget complessivo 130 milioni di dollari.
«Non sono mai stati girati tre film contemporaneamente, per questo era necessario pianificare tutto in anticipo-afferma Jackson-. Per tre anni io e tutto il team ci siamo impiegati con passione al progetto. Ci sentiamo in dovere di dedicare al professor Tolkien e alle legioni dei suoi fan sparsi per il mondo tutti gli sforzi possibili per essere all’altezza…».
Jackson impone una clausola fondamentale nel suo contratto: sarà lui, e solo lui il realizzatore della realizzazione, del montaggio, della post-produzione, deciderà il “final-cut” e non accetterà alcuna intromissione da parte di Holliwood. L’ex re dello splatter è in una botte di ferro. In nuova zelanda quattro troupe cominciano a lavorare assiduamente: Vengono costruiti due set principali, quello di Hobbitown, nella zona boschiva di Waikato, e quello di Helm’s Deep, nei pressi del Dry Creek Quarry, dove è già stata girata una imponente scena di battaglia con 20.000 comparse vere e ben duecentomila ricreate al computer. Inizialmente era stato pensato di impiegare la Royal New Zeland Army, l’esercito neozelandese, per ricoprire il ruolo di comparse nelle grandi scene di battaglia a Mordor «a causa degli impegni presi con l’ONU».
Gli eccessi gore delle scene di “cappa e spada”, hanno anche delle versioni hard e uncut che si potranno vedere nel DVD della trilogia: Bob Shayne, infatti ha voluto che il film non andasse oltre un PG13 (vietato ai minori di 13 anni se non accompagnati). Jackson ammette l’uso del digitale e de Blue Screen, ma conferma di aver riesumato tecniche dimenticate come la “prospettiva forzata”, utile per rappresentare nani o hobbit accanto a umani ed elfi. Si riprendono due attori, uno a due metri dalla m.d.p. e l’altro a cinque, poi si montano a fianco a fianco le due immagini, ma quello a cinque metri resta più piccolo rispetto al compagno. La Industrial Light and Magic di Gorge Lucas avrà in fase di post-produzione un ruolo di consulenza, ma lo staff del regista è composto quasi esclusivamente da neozelandesi e britannici, sempre per limitare al massimo le “intrusioni americane”. Fondamentale il ruolo dei due illustratori, i concepì designer che hanno lavorato direttamente sui set contribuendo a scegliere le location che evocano meglio luoghi e atmosfere della Terra di Mezzo. Inoltre Jackson ha curato in prima persona anche il casting.
* L'uscita del film per l'Italia non avverrà in contemporanea con le altre, il film uscirà il 18 gennaio 2002 anziché a dicembre!
L'articolo è stato riportato da un numero di Film Tv.
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