LA
FILOSOFIA
La
natura del taekwondo è basata su due aspetti fondamentali: la capacità pratica
ed il valore ideologico. La capacità pratica va ricercata nei movimenti
elementari che costituiscono le diverse tecniche mentre il valore ideologico è
racchiuso nei tre ideali che costituiscono l'identità del taekwondo: l'ideale
tecnico, l'ideale artistico, l'ideale filosofico.
L'ideale
tecnico
L'ideale tecnico del taekwondo deriva dalle sue stesse origini come forma di
autodifesa a mani nude ed esercizio per il corpo per cui l'ideale tecnico è
visto come la pratica applicazione di queste tecniche alla comune vita di tutti
i giorni ed anche se nuovi fini e nuovi obiettivi possono oggi essere ricercati
nel taekwondo, l'ideale tecnico rimane la sua struttura portante. Tale ideale è
racchiuso nella parola "Musu" che ne rappresenta il suo valore pratico
L'ideale
artistico
Il sentimento artistico è una estatica sensazione di piacere che coinvolge la
mente e l'anima e quando la mente e l'anima sono dedicate al taekwondo si
raggiunge questo sentimento di estasi al di là della capacità tecnica
raggiunta e della sua perfezione.
L'aspirazione di sviluppare una tecnica completa e perfetta è la sublimazione
dell'ideale artistico ed è racchiusa nella parola "Muye",
l'immersione dell'anima nel corpo per il raggiungimento di una tecnica perfetta.
L'ideale
filosofico
Tutta la filosofia orientale è incentrata sul rapporto dell'uomo con la natura
e l'universo ed il taekwondo, attraverso la sua pratica insegna come vivere in
armonia con l'universo stesso. Questo è il concetto del "Muto" ed
idee piccole e meschine non trovano spazio nella pratica del taekwondo mentre
tutta la sua espressione filosofica si realizza nel raggiungimento del valore
tecnico e nel concetto del "Deathlow" (colpo mortale).
Il
Tae Kwon Do non è solo una pratica agonistica consistente nel calciare e nel
colpire di pugno, e neppure unicamente una forma di difesa personale
estremamente efficace. Esso è molto di più: un allenamento specifico che mira
al raggiungimento della coordinazione mente-corpo.
L'obiettivo cui tende quest'arte marziale è piuttosto lo sviluppo armonioso
della coscienza individuale, sicura, responsabile di ogni atto della nostra
vita. Se esiste un mezzo attraverso il quale sia possibile assicurarsi una vita
tranquilla, esso sicuramente sarà condizionato dall' armonia che riusciremo a
instaurare tra noi stessi e il mondo che ci circonda.
"DO" in coreano significa "arte", "cammino",
"via", "modo di vivere". Esso costituisce il presupposto
attraverso cui l'essenza della personalità umana interagisce con le forze
dell'Universo.
La
filosofia del Tae Kwon Do trae le sue lontane origini da concetti filosofici e
metafisici che gli antichi maestri, sia laici che religiosi, ma profondamente
devoti all'arte marziale, hanno tramandato sino ai nostri giorni.
Certamente bisogna risalire molto indietro nel tempo, all'epoca del buddismo,
introdotto durante il regno di Kogurio nella Cina del 347 d.C., che contribuì
in gran parte alla crescita dell'arte marziale coreana.
Lo scopo della filosofia del Tae Kwon Do è quello di offrire ai suoi praticanti
un valido strumento per liberarsi dal proprio egocentrismo, ciò che i buddisti
chiamano "la mente che discrimina", per poter vivere in perfetta
armonia con l'Universo.
Alla base di questa filosofia c'è il concetto di "dualismo" della
Natura che fa riferimento a un'interazione tra forze opposte e complementari.
L'armonia si raggiunge quando queste forze sono equamente distribuite e in
equilibrio dinamico tra loro. Se una delle due forze domina in modo assoluto il
risultato inevitabile è uno sbilanciamento.
Per esempio, quando un avversario utilizza energia positiva (aggressività)
iniziando un attacco, chi si difende deve impiegare energia negativa
(cedevolezza) per rispondere all'aggressione, spostandosi dalla traiettoria
d'attacco per consentire all'energia dell'avversario di passare oltre senza
produrre danni. In tal modo, ciò che era dal principio duro (l'attacco
dell'aggressore) diventa morbido (non dannoso), e ciò che era morbido (la
passività di chi si difende) diventa duro permettendo all'equilibrio originale
di ristabilirsi.
In altre parole la filosofia del Tae Kwon Do tende a portare i suoi praticanti a
un livello di coscienza detto "tempo presente" (hic et nunc). Questo
si verifica quando una persona è totalmente in sintonia con se stessa e con le
leggi che governano la Natura e a un tal grado che le sue azioni e reazioni
risultano perfettamente coordinate con le energie vitali, sia durante il
combattimento che nelle relazioni interpersonali, o anche in perfetta
solitudine.
I
veri maestri di Tae Kwon Do sono rinomati per la loro personalità serena, che
deriva loro dal fatto di vivere nel "tempo presente". Ognuno può
diventare capace di coordinare il proprio spirito con le "forze
vitali" che lo circondano, in maniera sempre più completa. Concentrandosi
su se stessi e bilanciando il dualismo delle forze negative e positive nel
"tempo presente", i praticanti possono sperare di cogliere la vera
essenza dell'esistenza umana che si manifesta col desiderio di raggiungere un più
alto grado di perfezione.